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SICUREZZA CEREGNANO

Via Carducci trasformata in un autodromo, residenti stremati

Sfrecciano come se dovessero battere un record della pista, i residenti di Ceregnano (Rovigo) scrivono al sindaco, in via Carducci c’è il limite di 50 hm/h, prima che succeda una tragedia bisogna inserire i dissuasori

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CEREGNANO (Rovigo) - Via Giosuè Carducci a Ceregnano è usata come la pista di un autodromo: sempre più trafficata e pericolosa, le auto sfrecciano ad alta velocità, quando il limite massimo è di 50 km/h, la è carreggiata stretta e priva di protezioni laterali. Residenti stremati si appellano al sindaco di Ceregnano, Ivan Dall’Ara. “Faccia qualcosa prima che ci scappi il morto”.

Via Giosuè Carducci è la strada che conduce a Ceregnano, e si interseca all’incrocio con il ponticello che collega sia alla frazione di Buso, o proseguendo diritti, con via dx Adigetto verso la frazione di Sant’Apollinare direzione Rovigo. Via Giosuè Carducci però è di competenza comunale di Ceregnano.  E’ una delle strade più amate per le passeggiate in bici, ma spesso è anche una scorciatoia per moto, furgoni e autovetture che vogliono accorciare la strada, o probabilmente evitare traffico e velox che costellano la strada regionale 443 che conduce ad Adria in direzione Ceregnano o anche verso il capoluogo.  In media le famiglie che vivono nel piccolo quartiere, hanno fatto un conteggio del traffico: ogni 3 ore circa passano lungo la via circa 170-180 auto.  Il problema è che, oltre alla mole di traffico che si aggira su oltre le 1300 auto al giorno, i mezzi sfrecciano ad alta velocità e in prossimità di un incrocio, con tanto di Stop.

“Arrivando da Canale di Ceregnano c’è un rettilineo che invita a correre. La situazione è uguale dalla direzione opposta per chi arriva da Sant’Apollinare, lo stop all’incrocio lo ignorano e accelerano come niente fosse” racconta Walter Alessio che vive da anni con la famiglia nella zona ed ha anche un attività professionale in zona.  Una strada apparentemente tranquilla, immersa nel verde della campagna polesana, ma che è diventata pericolosa e ingestibile per il traffico. Specie per le auto che passano ad alta velocità a ogni ora del giorno, ma anche nella ore notturne. Quando via Carducci, sgombra da veicoli, viene scambiata per la pista di un autodromo. “La settimana scorsa, ho salvato mio padre all’ultimo: stava attraversando la strada e l’ho tirato verso di me all’ultimo secondo. L’ennesima auto a folle velocità era in arrivo. Deve scappare il morto prima che il Comune di Ceregnano faccia qualcosa?” chiede ancora arrabbiato e preoccupato Walter.  Due le missive, inviate con richiesta di interventi lungo la carreggiata. “Alle mail non ho mai ricevuto risposta. A Canale di Ceregnano hanno installato i dissuasori, perché qui non è stato fatto nulla?” si interroga ancora il residente, nella speranza venga fatto qualcosa.   

Articolo di Lunedì 10 Agosto 2020

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