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VIABILITA’

Nuova asfaltatura, ma gli amanti della bici chiedono di più

Fiab Rovigo si chiede se, oltre alle asfaltature, ci sia in progetto di potenziare gli spazi per i pedoni e per i ciclisti ma, soprattutto, se verranno trovate soluzioni per moderare la velocità delle auto  

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ROVIGO -  Sono arrivate nuove asfaltature per tutta la città di Rovigo eppure qualcosa stona per la Fiat Rovigo. “Pare che la sicurezza delle nostre strade passi esclusivamente per la chiusura delle buche e che, queste stesse, siano dominio privato dell'auto (ricordiamo che a Rovigo ogni 1000 abitanti, compreso chi una patente non ce l'ha, abbiamo 686 automobili, o 883 veicoli, se comprendiamo moto e camion). La passione per l'auto rende Rovigo, anche per il 2019, il capoluogo veneto più motorizzato”.

FIAB è preoccupata che questi interventi di asfaltatura, nel risolvere un problema, ne creino un altro: l'aumento della pericolosità delle strade urbane. Il 23 luglio è stata pubblicata, a cura di Aci-Istat, l'annuale statistica dell'incidentalità delle strade italiane. Si scopre che la principale causa di mortalità è la distrazione alla guida, seguita dal mai tramontato mancato rispetto della precedenza. In terza posizione, la passione per il non rispetto dei limiti di velocità e, al quarto posto, la mancanza di precedenza al pedone negli attraversamenti dedicati. 

“Tutte situazioni che, con un asfalto nuovo ed uniforme, si verificheranno con maggiore frequenza: il pilota non sarà più "disturbato" dalle numerose buche, quindi avrà più tempo e più occasioni  per guardare il cellulare o per aumentare la velocità e, di conseguenza, di non rallentare agli attraversamenti pedonali o di dimenticarsi le precedenze. Tutti comportamenti che risultano fatali per gli utenti deboli della strada: pedoni e ciclisti: l'80% degli impatti dai 50 chilometri/orari in su sono fatali, per il pedone e per il ciclista.

Tornando ai dati Aci-Istat, emerge che, nonostante un calo dell'incidentalità delle strade italiane (-19,2%), siamo al sedicesimo posto nell'UE nel rapporto di morti sulle strade per milioni di abitanti, in concreto 9 vittime e 661 feriti al giorno, un bollettino di guerra. Inoltre, e questo aumenta le preoccupazioni di Fiab, le sole strade urbane concentrano il 73,8% degli incidenti”.
Fiab si chiede se, “oltre alle asfaltature, ci sia in progetto di potenziare gli spazi per i pedoni e per i ciclisti ma, soprattutto, se verranno trovate soluzioni per moderare la velocità delle auto e per aumentare l'attenzione alla guida. Domande a cui l'Associazione è abituata a non ricevere risposte concrete. Eppure, il recente decreto (ora legge) Cura Italia, oltre ai celebrati incentivi per la mobilità dolce, ha inserito un paio di nuovi e flessibili strumenti che modificano il Codice della strada e che possono essere applicati rapidamente. Stiamo parlando delle nuove corsie ciclabili, realizzabili su qualsiasi strada urbana, a prescindere dalle dimensioni della stessa, e delle case avanzate(*) per le bici, utilissime nelle intersezioni semaforiche.

Qualche suggerimento? Prolungare le corsie ciclabili tradizionali di viale Oroboni fino all'incrocio della Spianata e una casa avanzata per le bici in prossimità del semaforo "dai Frati". Due casi che andrebbero nella direzione di creare  spazi chiaramente riservati alle biciclette e che, di conseguenza, le renderebbero più visibili sulle nostre strade. Soluzioni economiche che non richiedono particolari investimenti, si tratta, infatti, di semplice "vernice". Volendo fare di più, si potrebbe pianificare: un aumento degli attraversamenti pedonali rialzati, un ampliamento dei marciapiedi, restringimenti delle carreggiate nei rettilinei urbani che  non siano  di attraversamento. Tutte soluzioni efficaci che auspichiamo vengano programmate e realizzate.
Molte persone si stanno approcciando alla bici, sia acquistandone di nuove sia iniziando ad usarla nel quotidiano e nel tempo libero. Ci auguriamo che le Amministrazioni siano all'altezza delle aspettative dei loro cittadini”.

Cos’è una Casa Avanzata?
(*) CA Casa Avanzata (ASL Avance Space line o BikeBox in inglese o SAS vélo in francese) è uno spazio riservato alle bici in corrispondenza di un incrocio con semaforo posto davanti alla linea di arresto dei veicoli  a motore  che però aspetteranno il verde dietro i ciclisti in modo che questi non respirino il gas di scarico emesso da quelli, soprattutto con la funzione molto utile  di rendere i ciclisti visibili, quindi in sicurezza. 

 

Articolo di Lunedì 10 Agosto 2020

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