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SICUREZZA ADRIA

Elena Suman: "Visti gli episodi recenti sarebbero importanti i patti per la sicurezza urbana"

L'esponente adriese del Movimento 5 Stelle (Rovigo) analizza la situazione odierna che caratterizza problematiche riguardanti la sicurezza cittadina di Adria e propone delle soluzioni

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ADRIA (Rovigo) - "Negli ultimi giorni Adria e le sue frazioni sono state vittime di numerosi atti di delinquenza comune (furti ai danni di bar, pizzerie, negozi di frutta e verdura, uso di spray narcotizzante da parte di finti tecnici del gas, assalto con ingenti danni ad un distributore di carburante). Tutti episodi che, fortunatamente, non hanno visto danni a persone. Questo fino a venerdì notte, dopo un’episodio di violenza dai contorni ancora poco chiari, successo all'esterno di un bar di Adria e dove sarebbero coinvolti l’esercente dello stesso locale e alcuni ragazzi del luogo". Così Elena Suman del movimento 5 stelle di Adria.

"Ciò che viene chiesto ormai da tutti i cittadini onesti è semplicemente un maggior controllo del territorio, perché, con tutta probabilità, il grado di sicurezza percepito dalle persone risulta essere sempre più basso. Ovviamente la prima figura istituzionale alla quale si rivolgono è il sindaco, che insieme al Questore e al Prefetto, deve promuovere la sicurezza urbana, visto anche le modifiche apportate al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (d.lgs. n. 267/2000 ( https://www.altalex.com/documents/codici-altalex/2014/12/15/testo-unico-degli-enti-locali)) volte a rafforzare i poteri di intervento dei sindaci".

Proseguendo: "Alcuni Comuni hanno già sottoscritto un documento secondo quanto previsto dall'art. 5 del D. Legge n. 14/2017 sulle “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” , convertito nella legge n. 48/2017.
Con questo accordo l'ente locale si impegna, in relazione alle specificità del contesto territoriale, ad elevare lo standard di sicurezza attraverso l'installazione o l’ampliamento di impianti di videosorveglianza con progetti che, approvati dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, potranno beneficiare di finanziamenti statale".

Concludendo: "Con i patti per la sicurezza urbana (accordi sottoscritti tra Prefetto e sindaco) è possibile prevedere il coinvolgimento, mediante specifici accordi, anche di reti territoriali di volontari nella tutela dell'arredo urbano, delle aree verdi e dei parchi cittadini, per prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e predatoria; i patti per la sicurezza urbana possono inoltre favorire l'impiego delle forze di polizia per far fronte ad esigenze straordinarie di controllo del territorio e prevedere l'installazione di sistemi di videosorveglianza". 

"I patti sulla sicurezza urbana e gli accordi per la promozione della sicurezza integrata possono riguardare anche progetti di privati per la messa in opera di sistemi di sorveglianza tecnologicamente avanzati, con software di analisi video per il monitoraggio attivo e invio di allarmi automatici a centrali delle forze di polizia o istituti di vigilanza privata convenzionati ".
Articolo di Martedì 11 Agosto 2020

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