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RUGBY

Si ricompone la mediana dello scudetto

Alberto Chillon, il mediano di mischia dello scudetto del 2016 della FemiCz Rovigo, lascia il Petrarca Padova per vestire la maglia del Valorugby con l’ex rossoblù Luciano Rodriguez 

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Luciano Rodriguez e Alberto Chillon

REGGIO EMILIA (Rovigo) – Nel Valorugby che da ieri ha cominciato alla Canalina la seconda parte di preparazione in vista della prossima stagione agonistica, c’è una gradita novità: l’arrivo in gruppo del mediano di mischia Alberto Chillon ingaggiato dai Diavoli reduce da una stagione al Petrarca Padova.

Nato a Venezia il 5 dicembre 1990, Chillon ha esordito proprio nel Petrarca nel 2009. Con i “tuttineri” nel 2011/2012 conquista lo Scudetto. Nel 2012 il passaggio alle Zebre con cui disputa 42 partite in Pro12 segnando 26 punti. Dal 2015 al 2019 è il mediano titolare del Rovigo con cui disputa 77 partite segnando 160 punti e contribuendo in modo significativo alla conquista dello Scudetto nel 2015/2016. L’anno scorso il ritorno a Padova dove si ferma per una sola stagione giocando 11 partite e segnando 17 punti. Convocato dall’ex commissario tecnico, ora consulente dei Diavoli, Jacques Brunel esordisce con la maglia azzurra contro la Scozia a Pretoria (SAF) il 22 giugno 2013. Per lui anche 13 presenze (con 70 punti) nella nazionale Under 20. E’ laureando in Scienze motorie ed ha la passione per la pesca.

“Erano un po’ di anni che Reggio mi cercava, ora si sono concretizzate le condizioni per questo sodalizio che mi auguro possa durare nel tempo – le prime parole da “Diavolo” di Chillon – Appena c’è stata l’opportunità di venire qui, ho colto la palla al balzo. Un po’ perché il Valorugby è un club in grande ascesa e, secondo me, pronto per puntare in alto. Un po’ anche perché qui ritrovo tanti ex compagni ed amici, da Conforti e Leaupepe, che erano con me lo scorso anno, a Rodriguez, Farolini, Muccignat, Majstorovic e Ruffolo con cui ho vinto uno scudetto a Rovigo. Come giocatore, amo far correre il pallone e dare velocità al gioco mettendo in ritmo i compagni”.

“Alberto è un giocatore che conosco molto bene avendolo già avuto alle Zebre – commenta coach Roberto Manghi – Ha classe ed esperienza, con lui sono sicuro impareranno molto anche gli altri due giovani mediani, Fusco e Bacchi, da cui mi aspetto molto quest’anno. Direi che ora siamo al completo, la squadra è fatta. E ringrazio la società per avermi messo a disposizione un gruppo che reputo pronto a giocare per grandi obiettivi”.

Articolo di Martedì 11 Agosto 2020

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