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SANITA' PROVINCIA DI ROVIGO

Prime zanzare infette in Polesine

Il virus West Nile sta circolando in provincia di Rovigo, ma ad oggi i casi di contagio sull’uomo sono ancora a zero

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ROVIGO - La malattia da West Nile Virus dal punto di vista epidemiologico, è la più importante malattia virale trasmessa da zanzare in Italia. La malattia provocata dal virus viene trasmessa a uomini e animali per mezzo dalla puntura di zanzare infette del genere Culex, colpisce soprattutto gli uccelli selvatici (per lo più passeriformi e corvidi), attraverso il quale il virus può circolare e mantenersi nell’ambiente.

Occasionalmente le zanzare possono pungere e trasmettere il virus anche all’uomo e ad altri mammiferi, nei quali tuttavia la persistenza e la viremia non sono sufficienti per causare ulteriori contagi delle zanzare, così il ciclo si interrompe. L’Ulss 5 Polesana ha istituito a partire dal 2019, dei cicli di trattamento di disinfestazione che sta dando ottimi risultati, nelle caditoie stradali e nei fossati. Oggi, i cicli sono arrivati al 5° ciclo di trattamento delle caditoie e al 9° ciclo di intervento dei fossati. Il virus West Nile sta circolando, ma ad oggi i casi di contagio sull’uomo sono ancora a 0. L’Azienda Ulss 5 Polesana ha posizionato delle trappole nelle zone urbane e rurali, dove si manifesta una presenza oggi nel 2020 una presenza inferiore di zanzare infette rispetto all’anno precedente. 

Casi di Coronavirus in leggero aumento, ma i pazienti non destano preoccupazioni sotto il profilo medico.

“Si registra nella provincia di Rovigo una crescita progressiva dei soggetti positivi – da circa metà giugno ad oggi – e il Comune che registra il numero maggiore di casi positivi è la città di Rovigo, con 13 casi confermati che però non destano preoccupazione –  spiega  Antonio Compostella, Direttore Generale dell’ Ulss 5 Polesana –  ad oggi si contano in tutta la Provincia 30 casi positivi, posti tutti in isolamento domiciliare – mentre le positività complessive, in provincia di Rovigo, da inizio epidemia sono 487”. I casi registrati nelle ultime settimane mostrano come l’età dei soggetti positivi stia calando, il virus oggi passa soprattutto attraverso i giovani (20 – 30 – 40 anni), soggetti con una vita sociale e relazionale molto più ricca, dato anche il periodo estivo, rispetto alla popolazione più anziana, più attenta nell’uso dei dispositivi di protezione. Bisogna mantenere alto il livello di attenzione, soprattutto con l’imminente riapertura dell’anno scolastico, il 14 settembre 2020”

Articolo di Mercoledì 12 Agosto 2020

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