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I casinò online italiani continuano a crescere, ma attenzione al gioco illegale e ai suoi rischi

Dal 2011 il governo Berlusconi IV ha legalizzato il gioco d’azzardo online e da allora la popolarità del canale web è andata aumentando senza trovare argini sul suo cammino

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Sono anni d’oro, per quel che riguarda il settore dei casinò online italiani. Al netto di decreti e divieti, il gioco online in Italia continua la sua inarrestabile crescita. Dal 2011, anno in cui il governo Berlusconi IV ha legalizzato il gioco d’azzardo online, la popolarità del canale web è andata crescendo senza trovare argini sul suo cammino. Nemmeno il decreto Dignità, la misura fortemente voluta dal Movimento Cinque Stelle nell’agosto del 2018, ha impedito al gioco online di sbancare. E oggi, a distanza di due anni dal provvedimento, le cifre continuano ad aumentare.

Merito dei grandi attori della scena: in primis gli operatori, capaci di arricchire sempre più la loro offerta e di alzare continuamente l’asticella di qualità, innovazione e tecnologia. Merito anche dei giocatori, ovviamente, sempre più numerosi e appassionati ai classici giochi da casinò. L’anno 2019 sarà poi ricordato per essere stato quello dei record: quasi 20 miliardi è la cifra spesa dagli italiani nel gioco, di cui 85 milioni solo per i classici giochi da casinò. Sono questi il vero traino della filiera, vero canale polarizzante per milioni di giocatori e quota maggioritaria dell’intera filiera in termini di spesa e raccolta. L’aumento di spesa è tanto più evidente
se si rapporta a quello emerso a fine 2018, quando erano stati 18,8 i miliardi di raccolta per il gioco online. In quel caso il 45% della raccolta proveniva da slot e casinò online, con una spesa complessiva di 70,1 milioni di euro. L’aumento, in un anno, è stato del 12%.

Numeri inarrestabili e contro cui nulla ha potuto il lockdown, che altro non ha fatto che amplificare la voglia degli italiani di dedicarsi al gioco nel tanto tempo libero a disposizione. Difatti, pur senza registrare significativi aumenti dal fronte del fatturato, i casinò online hanno visto aumentare la percentuale di accessi dal 20 al 30%. Segno questo che, anche in un momento delicato come quello da poco trascorso, i giocatori sono stati tanti, di vecchia data e new entry. Il settore è fondamentale per l’economia, come è noto, e lo è tanto più per l’Erario, che ha bisogno di certe cifre per la sua stabilità. I casinò online danno il loro grande contribuito ma nemici, in questo campo, non mancano mai. E contro questi occorre porre resistenza.

Difatti è noto che, alle spalle della filiera legale, sopravvive abusivamente un’altra filiera, quella che se ne infischia di normativa e regolarità e gioca contro il legale e contro la salute dei giocatori. Si tratta del gioco illegale, la vera piaga da eliminare per il bene di tutti. Secondo
stime recenti de ilSole24Ore, il giro d’affari del gioco illegale, terreno fertile anche e soprattutto per le mafie, sfiora i 20 miliardi. Il 20% della quota mercato del gioco legale, insomma. A perderci, in questo caso, sono tutti: gli operatori della filiera legale, che rischiano di scomparire; l’Erario, che rischia di dover fare i conti con veri e propri buchi; e i giocatori, principalmente, vittime inconsapevoli un po’di furti, un po’ di frodi e un po’ del pericolo ludopatia.


 
Articolo di Giovedì 13 Agosto 2020

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