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Ezio Conchi sui famigerati 600 euro: "Un Governo di incapaci"

Secondo l'ex vice sindaco i furbetti ci saranno sempre, come chi beneficia della pensione di invalidità pur non essendo invalido, o chi fa timbrare il cartellino dal collega. Le Leggi devono essere fatte bene, a questo serve il Parlamento

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ROVIGO - Secondo l'ex vice sindaco di Rovigo Ezio Conchi il problema evidenziato dai "furbetti" degli aiuti statali inopportuni, ma legittimi, è proprio nella mala formulazione della Legge che ha consentito a politici non bisognosi di ricevere avidamente dei contributi destinati invece a chi ne aveva davvero necessità.

La storia ci propone molti personaggi che si sono contraddistinti per il vizio capitale dell'avarizia. Anche Dante Alighieri, cercando di fare un pò di ordine, nel canto settimo dell'Inferno ha condannato gli avari. Pure il simpatico zio Paperone era acido, avaro e avido. Nulla di nuovo sotto il sole.

Se l'avido è un parlamentare dà, ovviamente, più  fastidio. Tutti i partiti, pure quelli che hanno consentito il misfatto, attenti solo al  consenso popolare, scendono, ora, in campo per condannare e per mettere alla gogna gli avidi. Persino il garante della privacy, autorità preposta alla protezione dei dati personali, istituita per assicurare la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali nel trattamento dei dati personali, nel rispetto della dignità degli individui, ha dato il via libera al pubblico ludibrio. La conseguenza è che l'avido potrebbe essere costretto a passare sotto le forche caudine in quanto parlamentare, mentre tanta bontà non viene profusa a criminali e mafiosi che, pur avendo compiuto atrocità disumane, continuano ad essere, in particolare in certe zone, "rispettati".

So benissimo che per avere il plauso dovrei lanciare, senza remore, epiteti contro gli avidi ed ingordi, ma la ragione impone l'equilibrato e di rappresentare il tutto nella giusta dimensione. Infatti se andiamo a grattare un pò la superficie si scopre che gli avidi si sono avvalsi di una Legge dello Stato. Tanto i favorevoli alla Legge, quelli che l'hanno voluta, quanto i contrari, quelli che hanno votato contro, hanno poi ritenuto di sfruttare le opportunità che la Legge stessa consentiva.

Con tutto il rispetto per il Presidente Conte credo che non ci volesse un genio per porre un limite. Così come hanno previsto che i pensionati, detentori di partita iva, non potessero beneficiare del bonus, lo stesso potevano e dovevano stabilirlo anche per coloro che godevano di stipendio. E' vero che i furbetti ci saranno sempre, come chi beneficia della pensione di invalidità pur non essendo invalido, o chi fa timbrare il cartellino dal collega, ma ciò non toglie che le Leggi devono essere fatte bene, a questo serve il Parlamento.

 
Ezio Conchi
già vice Sindaco di Forza Italia e
Liste Civiche "Cambia Rovigo" e "Rovigo Futura"
Articolo di Venerdì 14 Agosto 2020

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