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SCUOLA LENDINARA

A Lendinara sono scaduti i termini di restituzione del sondaggio per gli orari della scuola secondaria di primo grado

Le risposte degli alunni saranno prese in considerazione dalla dirigente scolastica Laura Riviello per capire come predisporre al meglio gli orari della scuola che gestisce

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LENDINARA (Rovigo) - Scadono oggi, 20 agosto, i termini entro i quali i genitori dei ragazzi delle future classi della scuola secondaria di primo grado, “Alberto Mario” di Lendinara ed “Enrico Fermi” di Lusia, devono restituire all’Istituto comprensivo di Lendinara la propria opinione sul sondaggio conoscitivo in merito agli orari scolastici proposti per l’anno scolastico 2020/2021 in relazione all’emergenza pandemica in atto.

La dirigente scolastica Laura Riviello, infatti, in seguito all'incontro del patto emotivo, si era rivolta direttamente alle famiglie per capire quale fosse il grado di adesione proposta formativa e oraria per il prossimo anno scolastico, in particolare sulla possibilità di rimanere a casa il sabato. In base alle risposte la scuola farà un’ulteriore riflessione in merito alla proposta avanzata, essenzialmente motivata da ragioni di capacità organizzativa in relazione al le priorità che la scuola si pone sulla sicurezza e il rispetto della normativa vigente.

Uniformare gli orari faciliterebbe anche altri incastri legati a pulmini, pedibus, doposcuola, accoglienza temporanea. Nel documento consegnato alle famiglie sono spiegate le motivazioni che hanno portato la scuola a proporre l’orario ridotto che su cinque giorni consentirebbe di svolgere in maniera più distesa le lezioni frontali, compresi i percorsi di consolidamento, recupero e potenziamento, rispetto all'orario spalmato su sei giorni.

Inoltre, la presenza di un numero maggiore di insegnanti in contemporanea, consentirebbe di facilitare il recupero degli apprendimenti del precedente anno scolastico, senza per questo penalizzare il programma del nuovo con l’obiettivo di “non lasciare indietro nessuno e di svolgere in maniera più completa quanto chiesto dal Ministero”. Questo anche in previsione dell’inverno prossimo che potrebbe essere segnato da assenze ripetute, di alunni ma anche di docenti, non solo a causa coronavirus. Soluzioni tampone come smembrare le classi in piccoli gruppi ai soli fini della sorveglianza, per il periodo di ricerca di un supplente, appaiono incompatibili con la necessità di evitare gli assembramenti.
 
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Giovedì 20 Agosto 2020

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