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POLESINE CAMERINI CENTRALE

Centrale Enel. Gibin e Siviero: "L'amministrazione Pizzoli sta gettando fumo negli occhi"

I due consiglieri comunali di Porto Tolle (Rovigo) specificano che mancano carotaggi, progetti e iter urbanistico per arrivare alla conversione della centrale in un villaggio turistico; insomma, nel 2023 difficilmente si vedrà qualche risultato concreto

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PORTO TOLLE (Rovigo) - "Dopo la nostra interrogazione ed il relativo consiglio comunale vorremmo ritornare con qualche riflessione sulla questione della riconversione della centrale Enel e della sua nuova forse destinazione turistica". Ritornano sull'argomento della centrale di Polesine Camerini il movimento di Progetto Civico di Porto Tolle capeggiato dai consiglieri comunali Valerio Gibin e Silvia Siviero (LEGGI ARTICOLO). 

"Da quello che si è capito, più dall’assessore Raffaele Crepaldi che dal sindaco Roberto Pizzoli, è che il progetto è lontano ancora anni luce, nessun contratto tra Human Company ed Enel, nessun iter urbanistico in atto, che i carotaggi fatti da Enel contano poco, visto che Arpav dovrà rifarli, e che le eventuali bonifiche potranno dilatare ancora di molto tutta la questione".

"Conoscendo le problematiche, ci aveva lasciato abbastanza perplessi la positività del sindaco dopo la visita di giugno con la famiglia Cardini, ma dopo il consiglio comunale lo siamo ancora di più. Se poi aggiungiamo che l’assessore Raffaele Crepaldi parla anche di elezioni regionali e di tempi dilatati (e aggiungiamo noi, poi ci saranno le provinciali, le amministrative, le politiche ecc ), crediamo, purtroppo, che il citato 2023 sia solo fumo negli occhi".

Aggiungendo: "Chiediamo quindi, ed ancora una volta, in tre sintetici punti: primo, che questa amministrazione, finché è seduta sugli scranni del comune, si faccia carico di seguire con maggior peso e forza la questione, usando, se ne ha, anche i vari riferimento politici, leghisti o socialisti che siano. Secondo, facendo pesare ad Enel il ruolo del comune, delle sue imprese e dei lavoratori portotollesi nei pochi o tanti lavori che comunque la multinazionale dell’energia sta elargendo in questo periodo, che, purtroppo, vedono pochi nostri concittadini varcare i cancelli di Polesine Camerini".

Concludendo: "Terzo, che acceleri l’iter urbanistico, vero scoglio della questione assieme ai carotaggi. Siamo convinti che senza un’ottica temporale il grande investitore
privato possa abbandonare il progetto rivolgendosi ad altri territori, magri meno complicati".
Articolo di Domenica 23 Agosto 2020

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