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VIOLENZA DI GENERE

Minacciava e molestava l’ex compagna, misura cautelare contro lo stalker

La donna è stata anche costretta a cambiare numero di telefono e a lasciare la propria abitazione, provvedimento del Giudice con il divieto di avvicinamento all’ex compagna ed ai suoi famigliari, eseguito dalla Polizia di Stato di Rovigo 

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ROVIGO - Nel pomeriggio di giovedì 27 agosto, la Sezione Reati contro la persona della Squadra Mobile diretta da Gianluca Gentiluomo, ha eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti di un 30enne rodigino.

Il dispositivo ha previsto nei suoi confronti un divieto di avvicinamento all’ex compagna ed ai suoi famigliari, nonché ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, con l’obbligo di mantenere in caso di incontro casuale una distanza di almeno 100 metri, e con il divieto di comunicare con la stessa telefonicamente e con qualsiasi altro metto informatico e/o telematico.

In particolare, l’indagato è risultato responsabile del reato previsto e punito dell’art. 612 Bis, comma 1 e 2 del Codice di Procedura Penale, poiché, con reiterate condotte, minacciava e molestava la vittima in modo da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura per la sua incolumità, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita ed, in particolare, a cambiare la sua utenza cellulare ed a lasciare la propria abitazione facendosi ospitare da alcuni familiari.

Il fatto, una volta denunciato, è stato trattato con la massima urgenza seguendo il canale prestabilito dalle nuove disposizioni del Codice Rosso, tanto da determinare il Sostituto Procuratore di turno a richiedere al Giudice per le Indagini Preliminari idonea misura cautelare.

Purtroppo, a livello nazionale, gli unici reati che durante l’emergenza Covid-19 si sono inaspriti riguardano proprio quelli afferenti la violenza di genere. Quindi, sotto questo profilo, si coglie l’occasione per sensibilizzare il più possibile tutte le vittime che, ancora oggi, nella maggior parte dei casi, sono restie a denunciare fenomeni di questo tipo.

E’ bene ricordare che nei casi di stalking, accanto alla denuncia ed a seconda della gravità della situazione, vi è anche la possibilità di avviare la procedura amministrativa che porta all’emissione del provvedimento di ammonimento da parte del Questore che, pur non comportando la denuncia, consente in ogni caso di poter “prendere in carico” il caso e porre in essere tutte le misure che consento di aiutare la vittima ad uscire dal tunnel della violenza e ad iniziare un percorso di protezione e sicurezza.

Nell’affrontare questo percorso, il cui ovvio è spesso ostacolato dalla naturale ritrosia delle vittime che, per paura o vergogna, sono restie a denunciare, è garantita anche la massima riservatezza.

Articolo di Venerdì 28 Agosto 2020

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