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#elezioniVENETO2020

Laruccia: "Zls in Polesine, scommessa vinta da noi Sindaci”

Il candidato di Forza Italia, sindaco di Trecenta, ricorda la storia di un riconoscimento ritenuto fondamentale per il prossimo sviluppo socio economico della provincia di Rovigo

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ROVIGO - “Tra i primi a credere in quella straordinaria opportunità di sviluppo che oggi chiamiamo Zls”. Antonio Laruccia, candidato di Forza Italia alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre, scommette con decisione sulla Zona Logistica Semplificata dalla quale dipende il futuro del territorio.

Quel successo - spiega il primo cittadino di Trecenta - è stato ottenuto dalla trasferta romana di noi sindaci: a fine 2019 l’intero progetto rischiava infatti di saltare perché messo in discussione dal ministro Provenzano e quei colloqui, in cui ho rappresentato anche la Provincia, sono stati il vero punto di svolta che poi si è concretizzato con il via libera da parte dell’esecutivo e l’istituzione della Zls”.
Per Laruccia “situazione di gap e sviluppo ritardato, se non addirittura mancato, è lampante. Ormai non si tratta più di inseguire aiuti vari, contributi o palliativi: qui occorrono politiche territoriali decise e urgenti per invertire la rotta oltre a un occhio di riguardo per il sud del Veneto, cioè il Polesine, pari a quello che il governo ha con il sud del Paese. Servono insomma - argomenta ancora - sforzi mirati, attenzione e pari dignità per chi vive qui”.

Il candidato incalza: “Se eletto a Venezia mi attiverò con energia e rinnovato entusiasmo per dare corso e consolidare questo processo, agendo sul piano strategico affinchè Rovigo e il suo territorio trovino finalmente quelle risposte attese da tanto, troppo tempo. Quindi: codici Ateco dedicati e in linea con le fragilità e peculiarità locali, ma anche e soprattutto interventi viari e infrastrutturali da parte della Regione Veneto”.

La fotografia che arriva dall’ufficio Statistica di Palazzo Celio, d'altro canto, è a dir poco impietosa: nel quinquennio 2015/2019 agricoltura e pesca hanno fatto segnare -5,5%, attività manifatturiere -9,9%, fornitura di energia -2,9%, fornitura di acqua -14,3% e ancora costruzioni -8,1%, commercio -8,2%, trasporti -6,7% e servizi alberghieri e ristorazione -4,1%. “Il rischio si chiama desertificazione - avvisa Laruccia - in campo economico ma anche culturale e sociale. Occorre agire subito e in maniera concreta, creando ad esempio un collegamento tra la statale 434 e l’Eridania così da mettere in rete il territorio con i vicino Mantovano e i caselli autostradali della Bologna-Padova ma guardando anche alla fluvialità, e mi riferisco all’idrovia Tartaro-Fissero-Canalbianco, e alla navigabilità verso il porto di Torretta, nel Veronese”.

La Zona Logistica Semplificata permette alle aziende che si insediano e a quelle che ristrutturano o si ampliano di fruire di un credito d'imposta: gli investimenti privati devono essere mantenuti per 7 anni e le agevolazioni sono prorogabili per un ulteriore ed uguale periodo di tempo. La Zls veneta interesserà 16 dei 50 Comuni polesani oltre a 4 del Veneziano permettendo di creare tra l'area di Marghera e la fascia centrorientale della nostra provincia circa 27mila posti di lavoro attivando circa 2,4 miliardi di euro di investimenti: una rivoluzione quasi epocale che richiede però anche una presenza locale forte, preparata ed esperta nei corridoi di Palazzo Ferro Fini.
Articolo di Sabato 29 Agosto 2020

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