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COMUNICAZIONI

Giovanni Rossi chiarisce la posizione dell’Amministrazione di Badia sul 5G 

Nel “decreto sviluppo” c’è il divieto ai Sindaci di emettere ordinanze contro il 5G, ci sono già sentenze del Tar contro i Comuni, a Badia Polesine (Rovigo) il primo cittadino ha seguito le indicazioni della Legge 

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BADIA POLESINE (Rovigo) – “Che strano, mentre centinaia di comuni in Italia si schierano contro la tecnologia telefonica del 5G, compreso Lendinara e San Bellino, al punto di far causa al Governo stesso, e la Svizzera spegne il segnale 5G nell’intero territorio nazionale, a Badia Polesine tutto tace” esordisce Moreno Ferrari attivista ambientalista, già coordinatore del comitato Lasciateci respirare ed ora candidato nella lista Veneto ecologia solidarietà. “Pare che non interessi a nessuno ma non penso che gli amministratori locali ignorino il problema e tutte le contraddizioni sanitarie che lo contraddistinguono” dice ancora Ferrari che arriva a citare non meglio identificate fonti secondo le quali certe potature arboree erano state fatte per agevolare le micidiali onde del 5G. “La giunta badiese dovrebbe dare una spiegazione ai suoi cittadini, come succede normalmente in democrazia” conclude il candidato ecologista.

Il sindaco Giovanni Rossi, interpellato sull’argomento, è stato però molto chiaro: “Non entro in questioni tecniche ma normalmente mi faccio consiliare da chi ne sa più di me, in questo caso dal Segretario generale che per la parte normativa è molto ferrato, la quale mi aveva sconsigliato qualsiasi ordinanza sul 5G, perché sarebbe stata impugnata dagli Operatori del settore e miseramente cassata dai TAR come già avvenuto con decine di sentenze che hanno dato univocamente ragione ai ricorrenti”. Il temporeggiamento dell’Amministrazione, infine, ha trovato riscontro nel recentissimo “decreto sviluppo” che vieta espressamente ai Sindaci di emettere ordinanze sull’argomento. “Fare ordinanze solo per parlare alla pancia delle persone o per affermare dei principi opinabili, oltre che inutile, non rientra nel mio stile”.   “Non dimentichiamo, sottolinea Rossi, che come sindaci abbiamo una doppia funzione istituzionale, quella di Amministratori ma anche di Ufficiali di Governo per cui dobbiamo essere i primi a rispettare le norme”. Tutte le leggi sono commentabili, ha concluso il primo cittadino, ma vanno rispettate. 

Per la verità anche il consigliere di minoranza Mauro Toso (interpellato) si è garbatamente rifiutato di entrare in questo momento nel dibattito, in attesa di prese di posizione ufficiali dell’Amministrazione.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Lunedì 31 Agosto 2020

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