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MALTEMPO

Fiume Adige: scongiurata l’esondazione a Verona, piena in transito in Polesine [VIDEO]

Situazione monitorata costantemente, e sotto controllo, sul fiume Adige in provincia di Rovigo. Alle 6 di martedì 1 settembre attesa la piena che si avvicinerà a quella del 2018

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ROVIGO  - Vigili del fuoco dell’intera provincia di Rovigo in allerta, e pronti a intervenire in caso di criticità, il fiume Adige si sta alzando anche in Polesine. A Boara Polesine, alle 14 di lunedì 31 agosto, era superiore a livello di guardia di 1 metro e 30 centimetri.

Sul posto per le verifiche del caso gli operatori del Genio Civile, che stanno monitorando in queste ore tutto il tratto del fiume. Situazione ampiamente sotto controllo per il momento, ma secondo gli esperti la vera piena dovrebbe transitare intorno alle 6 di martedì 1 settembre. Rispetto alle misurazioni di oggi potrebbe aggiungersi circa un metro, allerta fontanazzi e per il servizio idrico, visto che la piena si potrebbe avvicinare a quella del 2018, rimanendo qualche decina di centimetri al disotto.

Fiume Adige che ha provocato danni immensi, ad Egna centinaia di persone sono state evacuate per il rischio di esondazione. L'autostrada A22 del Brennero è stata chiusa, tutto il traffico si è riversato sulla Statale 12 dove si sono formate code tra Salorno e Bolzano.

Nella notte sono state dichiarate disperse due persone nel veronese, inghiottite dall’acque dell’Adige. Vigili del fuoco al lavoro con il nucleo sommozzatori, salvo per miracolo, e grazie al suo addestramento, un Pompiere.

Sempre a Verona alle 10 di lunedì 31 agosto il livello dell’Adige ha toccato 1 metro e 66, scongiurato il pericolo esondazione, ma le previsioni non promettono nulla di buono. Livello comunque distante dai 2 metri del 2018. Acqua, ancora acqua nelle prossime ore sul Veneto e anche la provincia di Rovigo. Danni incalcolabili all’agricoltura del Veneto.

La perturbazione che ha interessato la regione nel fine settimana non è ancora transitata del tutto e nella giornata di oggi, lunedì 31 agosto, approfondisce in quota un nucleo ciclonico chiuso sull’Italia nordorientale. 

Questo determina ancora condizioni di instabilità dal pomeriggio di oggi fino alle prime ore di domani, martedì 1 settembre, con precipitazioni, anche a carattere di rovescio e temporale, più significative sulle zone pedemontane e sulla pianura/costa. 

Saranno possibili fenomeni localmente intensi (forti rovesci, locali grandinate, raffiche di vento) specie su zone pedemontane e pianura centro-orientali, nonché sulla costa, con fenomeni più intensi o dei rovesci persistenti/ripetuti.
Visti i fenomeni meteorologici previsti la criticità idrogeologica attesa è riferita allo scenario per temporali forti.

Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto, visti i fenomeni meteorologici previsti, segnala possibili disagi al sistema di drenaggio urbano e lungo la rete idrografica minore e l’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide, specie nelle zone di allertamento del Piave-Pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Adige-Garda e Monti Lessini.

La criticità idraulica nelle zone Adige-Garda, Monti Lessini, Po,Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige, Basso Brenta–Bacchiglione è riferita al fiume Adige, interessato da un evento di piena con livelli idrometrici in aumento lungo l'asta fluviale a valle di Verona. I livelli attesi potranno superare la seconda soglia di allerta.
 

 

 

Articolo di Lunedì 31 Agosto 2020

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