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POLITICA

La minoranza chiede il commissariamento del Sindaco 

Polesella Viva ha presentato un esposto alla Corte dei Conti affinché intervenga, attacco durissimo contro il primo cittadino Leonardo Raito dei consiglieri Emanuele Ferrarese, Lorena Rossin, Gianluca Marangoni e Alessandro Pampado

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POLESELLA (Rovigo) -  Emanuele Ferrarese, Lorena Rossin, Gianluca Marangoni e Alessandro Pampado, consiglieri comunali di minoranza di Polesella Viva, chiedono il commissarimanento del Sindaco Leonardo Raito. Lo fanno con un duro comunicato “Sono trascorsi 2 mesi ed ancora il Bilancio di Rendiconto non si vede! L’Amministrazione di Polesella guidata dal Sindaco Leonardo Raito sta dimostrando di essere totalmente incapace di rispettare le scadenze e gli impegni. Non è accettabile che a distanza di 2 mesi ancora non sia stato depositato il Bilancio di Rendiconto 2019 che doveva essere approvato entro il 30 giugno. Prima ci hanno detto che era colpa del Covid, poi del cambio di personale, poi dell’annata difficile, insomma una cosa che andava fatta entro il 30 aprile, prorogata al 30 giugno, al 30 agosto ancora non si vede”. 

A norma di legge - prosegue Polesella Viva - le Istituzioni avrebbero dovuto intervenire concedendo 20 giorni di ulteriore proroga per poi commissariare il Sindaco Raito, invece nulla. Abbiamo ripetutamente scritto al Prefetto che però si è limitato a comunicarci di aver ricevuto dal Sindaco rassicurazioni.

Per noi gruppo di minoranza Polesella Viva, questa situazione attesta che l’Amministrazione guidata dal Sindaco Raito non è in grado di amministrare come Polesella meriterebbe, serve gente capace e rispettosa degli impegni e delle scadenze. Abbiamo quindi fatto un esposto alla Corte dei Conti affinché intervenga urgentemente e ponga fine ad un’Amministrazione non degna”.

Infine Emanuele Ferrarese, Lorena Rossin, Gianluca Marangoni e Alessandro Pampado si rivolgono ai cittadini “Cari compaesani di Polesella, ricordatevi che ieri scadeva il termine per il pagamento della TARI, era stato prorogato ma poi il Sindaco ha detto basta: ora pagate! Mentre Lui delle scadenze può tranquillamente infischiarsene”.

 

Articolo di Martedì 1 Settembre 2020

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