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Graziano Azzalin: "Interventi rapidi per aiutare l'alto Polesine"

Il candidato consigliere regionale per il Partito Democratico si è presentato a Bergantino (Rovigo) per far sentire il suo sostegno ad una zona particolarmente dimenticata della provincia rodigina

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BERGANTINO (Rovigo) - Graziano Azzalin, in piena campagna elettorale per il 3° mandato lagunare, mercoledì sera 2 settembre all'auditorium comunale di Bergantino ha incontrato i cittadini, locali e non, onde illustrare il suo programma. Ha fatto gli onori di casa Alessandro Marangoni, segretario del circolo Pd, sottolineando che: "Zaia ha sempre dimostrato scarsa attenzione per l'alto Polesine". Il sindaco di Castelnovo Bariano Massimo Biancardi ha rilevato che: "In politica più che i partiti contano le persone e Graziano Azzalin ha sempre dimostrato impegno, coerenza e grinta per noi polesani".

Il capogruppo di minoranza bergantinese Antonio Fabbri ha incentrato l'intervento sull'ambiente: "Abbiamo una bomba ecologica chiamata Torretta. Graziano Azzalin ha ben combattuto contro il previsto sito di stoccaggio dell'amianto, una difficile battaglia vinta grazie anche a lui". Il segretario provinciale Pd Giuseppe Traniello Gradassi ha insistito sul fatto che: "il nostro partito ha schierato per le regionali un cinquina di candidati di rilievo, strategico avere un consigliere regionale nostro. Certo Graziano Azzalin ha lavorato bene a Venezia".

Graziano Azzalin ha subito attaccato Zaia per lo scarso interesse per: "Noi polesani. Io ho sempre fatto un'opposizione dura e leale su parecchie problematiche, correggendo più d'un provvedimento poco concreto tanto che il governatore uscente mi ha dato più volte la nomea di assessore esterno. L'Alto Polesine ha bisogno di investimenti adeguati per la medicina territoriale, l'ospedale di Trecenta, le strade e l'ambiente. Torretta e una bomba ecologica a tempo. Il Po è tenuto in scarsa considerazione".
 
“La questione economica è centrale: la Zls, che va allargata all’intera provincia, deve essere la carta da giocare anche nell’Alto Polesine: può dare nuova linfa al distretto della giostra e all’agroalimentare, i due settori trainanti, permettendo la defiscalizzazione e favorendo la nascita di imprese e attraendo investitori. Dal canto suo la Regione ha il dovere di semplificare le procedure e investire su infrastrutture, materiali e immateriali. In termini di collegamenti e sicurezza di viabilità l’Alto Polesine sconta un gap che va assolutamente colmato”. Ha sottolineato il candidato democratico.

“Chi amministra il Veneto ha sempre avuto maggiori attenzioni per altre parti del territorio, come se la provincia di Rovigo fosse un corpo estraneo. Eppure negli anni, grazie a un impegno costante, abbiamo portato a casa anche risultati importanti, come il riconoscimento della specificità del Polesine nel Piano sociosanitario o la retromarcia sugli alloggi Erp. Dobbiamo insistere su questa strada: non aver remore ad affrontare a testa alta e muso duro la maggioranza leghista,  senza andare col cappello in mano".

"Vanno riaffermate con dignità le opportunità che può offrire la nostra provincia, con i suoi beni ambientali e paesaggistici dal valore inestimabile, nell’interesse di tutto il Veneto.  Serve però un cambio di rotta, basta utilizzare questi territori poco densamente popolati per impianti inquinanti o altamente impattanti: hanno già dato, gli investimenti devono andare in un’altra direzione”, ha ribadito Azzalin, collegandosi alla transizione energetica: “Abbiamo bisogno di un Veneto e di un Polesine sostenibili: occorre puntare sulle rinnovabili e sull’efficientamento energetico, riducendo il consumo di suolo e le emissioni climalteranti. Dall’Europa arriveranno due miliardi, ci saranno delle scelte precise da fare e noi abbiamo chiaro quali siano le priorità”.

Concludendo: "Per il futuro occorre creare nuova occupazione, dopo gli ingenti danni socio-economici di Covid-19. L'Ue per il Veneto ha messo a disposizione 2 miliardi che vanno razionalmente impiegati per il lavoro e la Zes è un'opportunità unica; il distretto della giostra va favorito, accanto ad una nuova filiera dell'agroalimentare, essenziale un nuovo modello energetico". 
Articolo di Giovedì 3 Settembre 2020

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