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INTERVENTO PUBBLICO

L'assessore Valentini denuncia in consiglio: "Campagna diffamatoria contro di me"

Lorenzo Valentini, assessore del Comune di Lendinara, interviene in consiglio comunale: "Sono aperto al confronto ma su basi oggettive, non infamanti"

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LENDINARA (ROVIGO) - Se qualcuno si aspettava dal consiglio comunale di ieri sera qualche conferma o smentita dei rumors sul possibile ritiro delle deleghe dell’assessore Lorenzo Valentini, è rimasto deluso, ma questo non era il momento, ha mormorato qualcuno della minoranza che ha parlato di un possibile “fuoco amico” su Valentini.
L’assemblea con ben 17 punti all’ordine del giorno, è sostanzialmente iniziata con l’amaro sfogo di oltre otto minuti dell’assessore Lorenzo Valentini, una sorta di requisitoria contro la notizia “anonima” apparsa domenica 23 agosto su un quotidiano, da lui definita “il frutto di una campagna diffamatoria immeritata”, messa in atto solo per screditarlo e che, qualcuno, rincarando la dose ha postato sui social con riferimenti personali irricevibili. Quindi ha invitato l’autore o gli autori anonimi ad un confronto prima di passare alle vie legali: “Io sono a disposizione, non ho mai alzato muri, ma al confronto si va con le proposte, non con i 'non mi piace' e basta".

Valentini ha invece difeso il proprio impegno affermando: "Lavoro da sempre al “servizio” della comunità, con un grande spirito di abnegazione, cercando di dare del mio meglio nel rispetto delle leggi e delle regole, perciò ritengo che lanciare il sasso e nascondere la mano, sia un modo indegno di agire”. A conferma del clima velenoso venutosi a creare, Valentini ha dichiarato che nei giorni scorsi, avrebbe ricevuto anche una lettera anonima in Comune.
L'articolo, diffuso sui social da altri componenti del consiglio comunale, ha innescato la sua delusione e la sua rabbia, tanto più che le illazioni riguardanti suo fratello sono state liquidate dai vertici della Casa Albergo come “insinuazioni infondate” e perciò, ha sottolineato Valentini che ha annunciato il ricorso all’autorità giudiziaria, “gratuite oltreché offensive”, "sono un sostenitore del confronto, ma le basi devono essere oggettive e non mirare a screditare l'onore”.
Valentini in sostanza ha difeso le scelte operate, particolarmente quelle sulle modifiche alla viabilità, “tutte accuratamente valutate, sulla base di reali criticità, deliberate e dunque vagliate dall'organo decisionale del Comune, ovvero la Polizia Locale”. Modifiche proposte e introdotte in seguito a molteplici segnalazioni di cittadini e che, secondo l’assessore, hanno di molto migliorato la circolazione aumentando la sicurezza stradale e per le quali ha sottolineato “Ho molti feedback positivi”.
Valentini ha altresì negato di muoversi come un battitore libero svincolato dalla maggioranza, “… tra l'altro non ho mai criticato nessuno, ma semplicemente ho fornito spiegazioni e delucidazioni di lavori attinenti ai referati di cui il Sindaco mi ha dato delega”.

“Prima di fare la morale le persone dovrebbero essere sicure di essere loro a posto con la loro coscienza".
Sulle voci che lo vorrebbero “dimissionato” circolate anche ieri sera fra il pubblico in aula, il diretto interessato, cioè Valentini, ha tagliato corto: “Io rispondo solo al mio Sindaco e a tutt’oggi non ho ricevuto alcun rilievo, del resto se il Sindaco non fosse stato contento di me, è stata la sua conclusione, non mi avrebbe ricandidato e tantomeno confermato come Assessore”.
Luigi Viaro, ha invece dato una risposta più articolata e, se da un lato ha affermato che “Lorenzo non c’entra niente su quello che si sente dire e che rispondere su una questione che non è stata aperta, non ha senso”, dall’altro ha detto che “c’è la necessità di una riflessione per capire come coordinarsi se non altro per evitare di fare consigli comunali solo su mozioni della minoranza”.  Nei giorni scorsi il Sindaco ha convocato i coordinatori delle forze di maggioranza, (per la cronaca: Claudio Ghirardello, Marco Dabizzi, un membro della segreteria per Guglielmo Ferrarese e Matteo Bronzolo) ma, precisa Viaro “è stato fatto solo per focalizzare i percorsi e i contenuti, ma da questo a zoomare sul singolo assolutamente no”.  In ogni caso ha concluso il Sindaco, “dopo la fiera o meglio ancora dopo le elezioni regionali, faremo una rivalutazione delle deleghe per capire se ci sia bisogno di qualche riposizionamento generale”.  
Rimpasto in vista? È presto per dirlo ma, se qualcosa bolle in pentola la pietanza, magari arricchita da nuovi contorni, si vedrà solo dopo il 21 settembre.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 3 Settembre 2020

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