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EMERGENZA SANITARIA

Positivo anche un specializzando in Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Rovigo

19 nuovi positivi al Covid-19 nel giro di 24 ore, focolaio alla Casa di cura di Porto Viro, ma c’è anche un medico dell’Ospedale cittadino al quale si aggiunge un 57enne di Rovigo

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ROVIGO - La giornata più nera. Sono 17 in totale i positivi al Covid-19 alla Casa di Cura di Porto Viro tra pazienti ed operatori, nelle ultime ore anche un medico specializzando in Anestesia e Rianimazione all’Ospedale di Rovigo, residente fuori provincia, e un secondo uomo di 57 anni residente a Rovigo.

Sono in totale 555 i residenti in Polesine con positività al Covid-19 riscontrati da inizio epidemia (numero che deve essere aggiornato dopo i casi di Porto Viro) “Va evidenziata anche la positività di un nostro medico, specializzando in Anestesia e Rianimazione, residente fuori provincia. La positività è emersa durante lo screening dei dipendenti. Sembra che il virus sia stato contratto all’esterno. Tutti i nostri dipendenti utilizzano i DPI durante il lavoro; è comunque in corso lo screening di tutti i pazienti e dei possibili contatti avuti in Azienda” – precisa il Direttore Generale.

Attualmente risultano 4 pazienti ricoverati, 3 in Malattie Infettive e 1 in Terapia Intensiva a Trecenta. “Siamo pronti a riaprire alcuni petali dell’Ospedale Covid di Trecenta se ce ne fosse la necessità. Oggi abbiamo aperto i primi 4 posti letto di Terapia Intensiva Covid di Trecenta trasferendo il paziente che era in Terapia Intensiva a Rovigo” ha spiegato il dg Compostella.

In tutte le Strutture Residenziali Extra Ospedaliere del Polesine non si segnalano positività né tra gli ospiti né tra gli operatori.

Per quanto riguarda le Strutture Ospedaliere private accreditate, ad oggi ci sono 10 pazienti e 7 operatori positivi nella Casa di Cura di Porto Viro. Le residenze di operatori e degenti sono in via di definizione all’interno dell’indagine epidemiologica e dei relativi isolamenti; nel bollettino di domani verranno aggiornati i dati dei residenti in Polesine positivi al virus.

“Le positività sono emerse nella tarda serata di ieri in seguito ad uno screening massiccio di tutti gli operatori e dei degenti dell’area medica. Il caso indice è legato ad una signora, degente della Casa di Cura, che nei giorni scorsi era stata trasferita nel nostro reparto di Malattie Infettive dopo che era stata sottoposta a tampone per comparsa di sintomi compatibili. A seguito di questa positività era iniziato uno screening massivo della Struttura. La signora era risultata negativa al tampone pre-ricovero eseguito, come da protocollo, prima dell’accesso alla Casa di Cura; probabilmente la signora, al momento dell’effettuazione del primo tampone, era nella finestra temporale che esiste tra il contatto con il virus e lo sviluppo dell’infezione. Su 80 dipendenti sottoposti a tampone, 7 sono risultati positivi; tra i degenti sono invece 10 le positività. Tutte le persone non hanno sintomatologia compatibile con covid-19. Nella Casa di Cura di Porto Viro attualmente i ricoveri internistici sono sospesi; l’attività verrà supportata dall’Ospedale Adria così come l’attività del Pronto Soccorso di Porto Viro che per alcuni giorni funzionerà a regime ridotto. Questo è l’ennesimo esempio che evidenzia la fragilità di luoghi come Ospedali e Case di Riposo. In queste strutture l’attenzione deve essere massima così come i controlli” commenta il dr. Antonio Compostella.

I tamponi eseguiti da inizio epidemia, in Polesine, sono 77.948. Le persone sottoposte a tampone sono 31.190.

5 nuove guarigioni fanno salire a 448 il totale dei guariti in Polesine da inizio epidemia. Sono 71 le persone attualmente positive in provincia (ma i numeri non tengono conto dei casi di Porto Viro). 

Ad oggi sono 471 le persone poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

“Abbiamo superato i due terzi del personale della scuola sottoposto a screening; i medici di base hanno eseguito circa l’80% dei test, il resto sono stati eseguiti nelle nostre strutture (in totale circa 2300 test eseguiti sui 3000 dipendenti della scuola in provincia). Sono emerse, in totale, 19 positività al test sierologico; di queste persone nessuna è risultata positiva al successivo tampone, segnale di un contatto passato con il virus. Ribadisco il ringraziamento ai medici di base per l’attività svolta. – sottolinea il Direttore Generale – per quanto riguarda lo screening sui lavoratori agricoli, sono stati sottoposti allo screening i primi 50 lavoratori stagionali e sono risultati tutti negativi. Lo Spisal prosegue quotidianamente i controlli per la corretta applicazione delle misure di sicurezza per Covid, oltre ai controlli di routine. Da Marzo 2020, l’89% delle verifiche per rischio contagio Covid-19 nelle aziende hanno evidenziato standard assolutamente adeguati; il restante 11% ha evidenziato situazioni da migliorare. Questo dimostra come le aziende del Polesine abbiano gestito, e continuano a gestire, la situazione in maniera adeguata e proattiva. A parte un paio di casi, avvenuti nella situazione emergenziale, non abbiamo avuto focolai nelle aziende” con queste parole il Direttore Generale, dottorAntonio Compostella, conclude l’odierno bollettino sull’epidemia da Coronavirus in Polesine

 

Articolo di Venerdì 4 Settembre 2020

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