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La riapertura della scuola: occasione di crescita per tutto il paese di Villadose

Per un futuro migliore la candidata sindaco Lucia Pozzato punta alla crescita civica delle giovani generazioni

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VILLADOSE (Rovigo) - La scuola e l’educazione sono tra le priorità  del programma del candidato sindaco Lucia Pozzato e della sua squadra. “Per questo motivo punteremo a far diventare il Comune di Villadose una comunità educante, perché un paese che educa è un paese che guarda al futuro, che si pone come obiettivo la crescita civica dei propri cittadini”.
 A sostenere e spiegarne il concetto, la docente all’istituto Comprensivo di Villadose Maria Federica Pozzato, candidata nella lista Per Villadose.

Durante la clausura domestica ci siamo accorti tutti di quanto la scuola ci sia mancata. Ora è arrivato il momento di ragionare su che tipo di scuola dobbiamo cercare di riaprire. L’idea di tenere seduti per ore i bambini in banchi distanziati dovrebbe portarci a sperimentare nuove strade, nuovi contesti di apprendimento capaci di andare oltre le mura delle scuole. Spazi urbani e zone verdi potrebbero rivelarsi luoghi sicuri e vitali per l’apprendimento; strade, piazze, musei, biblioteche, giardini, parchi e  campagna. Questa è una grande occasione, perché nelle difficoltà possiamo scoprire e sperimentare cose nuove”.

É proprio  di fronte alle situazioni problematiche che il “genio “ prende il sopravvento - afferma la candidata sindaco Lucia Pozzato - trasformando una situazione negativa in un punto di forza. Nella scuola, la conoscenza non può essere separata dalla costruzione di una comunità capace di ricercare insieme: lontano dalla comunità, non impareremmo nulla di ciò che è veramente importante”.
Il nostro paese dovrà quindi, trasformarsi: educare è un processo complesso che non coinvolge solo la scuola: costruire un comune terreno di valori è la vera scommessa per una collettività che sia veramente formante. Nella scuola, la conoscenza non può essere separata dalla costruzione di una comunità capace di ricercare insieme: lontano dalla comunità, non impareremmo nulla di ciò che è veramente importante. L’anno scolastico che ci attende ci pone davanti sfide di grande portata dove  la qualità dell’istruzione sarà d’obbligo affinchè possano essere risarciti anni di progressivo impoverimento della scuola”.
Articolo di Venerdì 4 Settembre 2020

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