Condividi la notizia

CULTURA

Prologo dantesco in preparazione del 700° dalla morte del Sommo Poeta

Importante appuntamento nella Sala Consiliare della Provincia di Rovigo grazie all’Arci con la Società Dante Alighieri lunedì 7 settembre alle 17 e 30

0
Succede a:

ROVIGO - Sarà sicuramente un incontro assai interessante e di livello culturale decisamente elevato quello che si terrà lunedì 7 settembre 2020, alle ore 17.30, presso la Sala Consiliare della Provincia di Rovigo gentilmente concessa dal presidente Ivan dall’Ara che ha assicurato la sua presenza all’iniziativa.

Essa è sorta dalla collaborazione dell’Arci Provinciale con la Società Dante Alighieri Comitato di Rovigo. Il programma prevede la presentazione di Lino Pietro Callegarin e Mirella Rigobello rispettivamente presidenti delle suddette associazioni, cui seguirà un “Prologo dantesco” in preparazione del 700° dalla morte del Sommo Poeta (1321-2021) tenuto da Antonio Lodo, noto storico, scrittore, letterato, già Dirigente scolastico del Liceo Bocchi e già sindaco di Adria.

Come appunto sostiene il professore, forse nessuna opera letteraria come la Commedia di Dante nasce già come un classico, sia per le intenzioni e lo scopo ultimo profetico, sia dunque per la materia, sia per le soluzioni linguistiche ed espressive, estetiche. Da sempre, si può dire, richiede al lettore un impegno che è del tutto singolare, per molti versi assai simile a quello richiesto per il testo della Bibbia: perciò la lettura della Commedia implica la conoscenza di tanti disparati dati ed elementi storico-culturali anche complessi. Seguendo alla larga, sullo sfondo, la falsariga del pubblico, meglio: dei pubblici, che l'hanno incontrata, se ne suggeriscono alcuni aspetti e qualche tema che potrebbero suggerire qualche indizio o agevolare qualche istanza per una lettura "attuale"; la sua inesauribilità, nonostante la sua estraneità alla realtà d'oggi, offre ancora molteplici esempi di idee, riflessioni e sentimenti che intercettano tante domande o questioni anche e ancora nostre. Con la sua visione dell'ordine generale del mondo, i suoi giudizi su personaggi e vicende arbitrariamente perentori perchè pretesi come ispirati dalla Giustizia superiore, le sue "risposte" cioè legate al suo tempo e alla sua cultura, e perciò -ovviamente- inattuali, Dante ha però genialmente individuato e definito temi e problemi fondamentali che investono, nei secoli fino a oggi, gli uomini, gli uomini sia individualmente sia collettivamente: la giustizia, la fede, l'etica dei comportamenti, il "senso" della storia.... Ecco perchè l'impegno di conoscenza richiesta non solo ripaga il lettore con ricchezza immensa di contenuti e con bellezza unica di espressioni e immagini, ma è utile anche per pensare criticamente una generale tendenza socio-culturale del semplicistico sì/no, qui e ora, del diretto e immediato che ci sta impoverendo con la sua chiarezza presunta ma in realtà appiattita, talora fino alla banalità.

L‘ incontro fa parte del Progetto “Radici del Contemporaneo 2020” vincitore del bando “Eventi Culturali” della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

L’entrata è libera, ma nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti, per partecipare è obbligatoria la prenotazione al 3475946089 – rovigo@arci.it 

 

 

 

 

Articolo di Sabato 5 Settembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Per approfondire

Oggi in Spettacoli e Cultura

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it