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POLITICA ADRIA

Luca De Carlo come sindaco, Paolo Longhi da presidente del consiglio, ad Adria con Giorgia Furlanetto: “Fatti inauditi per i quali sarà interessato il Ministero" [VIDEO]

Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in provincia di Rovigo, per dare sostegno alla consigliera comunale dopo quanto subito nelle ultime settimane

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ADRIA (Rovigo) - La gravità del comportamento riservato alla consigliera eletta Giorgia Furlanetto ed il tentativo di normare a posteriori l'accesso alla Casa comunale da parte dei consiglieri, non ferma la polemica di aver visto estromessa dal consiglio comunale prima, espulsa poi, il consigliere Furlanetto dal comune di Adria nei giorni scorsi (LEGGI ARTICOLO), l'intervento della polizia di Stato in municipio per poter rientrare, e la comparsa dei carabinieri durante l'ultimo consiglio comunale.

È arrivato ad Adria nel primo pomeriggio di sabato 5 settembre, il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, Luca De Carlo, con il coordinatore provinciale Alberto Patergnani e il presidente del consiglio di Legnago Paolo Longhi. 


Proprio quest'ultimo dichiara: "Sono venuto qui per sostenere Giorgia, in quanto è una situazione mia vista e che non dovrebbe mai accadere e per questo le sono vicino in questo momento veramente strano. Assurdo che i consiglieri debbano chiedere il permesso di poter entrare in comune per espletare il proprio lavoro". 

Giorgia Furlanetto specifica: "Ringrazio Luca De Carlo per sostenere me e soprattutto tutti i consiglieri comunali, credo che quello che sta succedendo ad Adria debba avere una particolare attenzione da parte del Prefetto e degli organi preposti a ristabilire la democrazia". "Aggiungo che chiederò un'ispezione ministeriale per chiarire quello che sta accadendo". 

Infine è proprio il coordinatore Veneto di Fratelli d'Italia che racconta: "Sono qui non solo in veste di coordinatore, ma anche di sindaco e amministratore di un paese, e per questo mi faccio portavoce di tanti amministratori che per essere utili alla comunità devono avere accesso al palazzo". 

"Non ho memoria di una mancanza di libertà come quella che ha subito Giorgia in Veneto". Concludendo: "Inutile riempirsi la bocca di trasparenza e libertà, quando gli stessi consiglieri votati dal popolo, hanno già dei limiti nel dare un supporto chiaro, visto che non amministrano in caso siano in minoranza, inoltre si trovano limitati ancora di più in questo caso". "Va presa una posizione chiara perché tutto questo non accada più non solo nel comune di Adria, ma in qualsiasi altro comune d'Italia". 

Articolo di Sabato 5 Settembre 2020

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