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LAVORO

Massima attenzione anche del mondo politico sulla vicenda della Cargill 

Sara Quaglia di Articolo Uno Polesine, candidata in qualità di Consigliere, nella lista del Veneto che Vogliamo esprime solidarietà e preoccupazione per i lavoratori della Cargill di Castelmassa (Rovigo)

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CASTELMASSA (Rovigo) - La direzione della Cargill ha incontrato le rappresentanze sindacali, Confindustria di Rovigo e Venezia, il Sindaco di Castelmassa per comunicare l'intenzione di procedere ad approfondimenti riguardanti lo stabilimento ubicato presso questo comune, con l'obiettivo di efficientare  i modelli produttivi e organizzativi. (LEGGI ARTICOLO) 

Tale comunicazione, avvenuta il 1 settembre, genera, in quanti hanno attenzione nei confronti dei lavoratori e dello sviluppo del territorio polesano, molti timori, poiché tutte le volte che una multinazionale ha parlato di “studi” e riorganizzazioni questi hanno portato ad impatti negativi sui lavoratori attraverso tagli al costo del personale.

Lo stabilimento di Castelmassa è una importante e storica  realtà produttiva del territorio polesano che attualmente offre lavoro a circa  300 dipendenti. 

“In un territorio già in crisi di posti di lavoro, di opportunità di crescita, una ulteriore contrazione dell’offerta produrrebbe un danno non riparabile sia per i singoli lavoratori sia per il territorio nel suo insieme, con una ulteriore impoverimento.

Ritengo mio dovere - commenta Sara Quaglia – Articolo Uno Polesine, Candidata in qualità di Consigliere, nella lista del Veneto che Vogliamo - prestare massima attenzione e solidarietà nei confronti dei lavoratori dello stabilimento Cargill di Castelmassa che si sentono oggi qui, in altri momenti altrove, in balia di decisioni prese da una Multinazionale con casa madre lontana fisicamente e culturalmente dai bisogni dei territori in cui si produce,  con cui difficilmente le forze locali possono interloquire per rappresentare le ragioni dei territori in cui operano.

In questa fase di analisi propedeutica alle decisioni sarebbe fondamentale una presenza più attiva delle istituzioni, in particolare del governo della Regione Veneto, che, per il ruolo che ricopre, ha la forza di raggiungere il luogo delle decisioni, arrivare là dove altri Enti e rappresentanze non riescono ad giungere e esercitare le pressioni necessarie per influenzare le decisioni ponendo come variabile ulteriore l’impatto sui lavoratori e sullo sviluppo della zona.

Oltre ai piani strategici che certamente possono essere importanti, il governo regionale dovrebbe intervenire anche  a tutela del patrimonio produttivo esistente e battersi perché questo non si impoverisca.

Intendo impegnarmi con tutto Articolo Uno Polesine, forza politica alla quale sono iscritta e che partecipa, all’interno del Veneto che Vogliamo, alla corsa alle elezioni regionali in appoggio ad Arturo Lorenzoni Presidente,  oltre che a restare accanto alle istanze dei lavoratori in collaborazione con il sindacato, a sensibilizzare i nostri rappresentanti in Parlamento per portare la questione a livello nazionale, al fine di vigilare attentamente su quanto avverrà ed eventualmente intervenire con tutti i mezzi possibili per evitare che questa vicenda produca gravi conseguenze sui lavoratori e sullo sviluppo del Polesine”.

 

Articolo di Sabato 5 Settembre 2020

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