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CULTURA

Poesia e ricordi

Alda Merini nei ricordi della figlia a Polesine incontri con l’autore. Il prossimo appuntamento è il 10 settembre a Fratta Polesine (Rovigo) alle 21

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FRATTA POLESINE (Rovigo) - Il 10 settembre a Fratta Polesine, Emanuela Carniti, primogenita di Alda Merini con la quale ha vissuto fino a 20 anni, presenterà Alda Merini, mia madre (Manni editori, 2019), l’appassionante, eccentrica e disperata vita della grande poetessa a dieci anni dalla sua scomparsa.

L'incontro a ingresso libero si terrà alle ore 21.00 presso la Casa Museo Giacomo Matteotti (via Ruga, 3). Modera Fabio Bellettato.

Alda Merini è la poetessa più celebre, amata e popolare del Novecento italiano. Uno dei motivi del suo grande successo risiede nel racconto di sé e della propria vicenda biografica che metteva nei suoi versi. Una vita, la sua, eccezionale e unica, intensa, appassionante e appassionata: il precoce talento letterario e la frequentazione fin da ragazzina di intellettuali e premi Nobel (da Giorgio Manganelli a Salvatore Quasimodo, a Pier Paolo Pasolini), la malattia mentale – che all’epoca si curava con gli elettroshock – e i vari ricoveri negli ospedali psichiatrici, i grandi amori e la passione, il successo, anche televisivo, arrivato quando era anziana, la vita di quartiere sui Navigli.
Alda ha raccontato la sua storia nelle poesie e in interviste, ma spesso con una rievocazione fantastica della memoria, così da lasciare spazio a biografie approssimative e inattendibili. Per la prima volta, in questo libro, la figlia Emanuela, nata quando Alda aveva 24 anni e alla quale la poetessa è riuscita a fare un un po’ da mamma, unica tra le 4 figlie a non essere data in affido e ad essere rimasta in casa con i genitori fino ai 20 anni, ricostruisce la vita della madre e lo fa con grande amore e lucidità. Ne viene fuori un ritratto franco, ben più complesso di quello che era finora noto: l’infanzia nel dopoguerra, il forte attaccamento al padre, il desiderio dei ricoveri che, nonostante tutto, la “curavano”, la difficoltà ad adattarsi alla vita di moglie e di madre, la generosità, il narcisismo, le eccentricità.

Emanuela Carniti è nata a Milano nel 1955, prima figlia di Alda Merini e Ettore Carniti. Ha lavorato come infermiera psichiatrica. Vive ad Omegna. Emanuela scrive da quando aveva circa vent’anni, anche se la prima poesia fu scritta per la madre poetessa all’età di nove anni: voleva essere il suo regalo di Natale.

Gli incontri proseguiranno il 12 settembre con Edoardo Albinati che a San Bellino presenterà Cuori fanatici. Amore e Ragione (Rizzoli 2019).

E' richiesta la prenotazione attraverso il modulo disponibile sul sito www.fondazioneaida.it.

La rassegna è organizzata e sostenuta dalla Provincia di Rovigo, con la collaborazione dei Comuni del Sistema Bibliotecario Provinciale e Fondazione Aida, con il sostegno della Fondazione Cariparo e della Regione del Veneto – Progetto “ReteEventi 2020”.

 

Articolo di Martedì 8 Settembre 2020

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