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#elezoniVENETO2020

Adesso servono investimenti per imprese e trasporti

Per i candidati della provincia di Rovigo, che sostengono la lista Sbrollini Presidente alle prossime regionali del Veneto, la Zls è una grande occasione per il Polesine, ma bisogna attuare un piano serio di sviluppo

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ROVIGO - La Zona logistica semplificata per l’area Metropolitana che include le due province di Rovigo e Venezia, diventa materia elettorale in vista delle regionali del 20 e 21 settembre. Si tratta agevolazioni del credito di imposta proprie delle Zes anche in determinate aree del Centro-Nord, in particolare dove esista un porto di importanza europea, e vi siano aree ad esso funzionalmente connesse e ammesse alle deroghe degli aiuti di Stato dalla Commissione europea, come sono i Comuni del Polesine. Nel dettaglio, l’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Ue consente, per il periodo 2014-2020, di costituire delle Zes anche in alcuni territori dell’Italia Settentrionale.

“La zona logistica semplificata rafforzata che, con Marghera, mette insieme 16 comuni polesani, rappresenta una grande conquista delle forze riformiste che attualmente compongono la maggioranza di governo. Non si può dimenticare che, con il governo a trazione Lega, nessun passo avanti si era fatto e alle parole di circostanza non era seguita alcuna azione concreta, tanto che il dossier, come molti, era rimasto impantanato sulle scrivanie di ministri che si rimpallavano la responsabilità del provvedimento”.

Lo sostengono i candidati polesani della lista Sbrollini Presidente alle prossime regionali del Veneto.

“Ora la Zls, grazie anche e soprattutto al lavoro dei sindaci polesani, è realtà. La legge c’è e adesso - evidenziano Adino Rossi, Arianna Corroppoli, Gianmario Scaramuzza, Giulia Battista e Mirco Avanzo - occorre che la regione faccia la propria parte, con convinzione, perché la possibilità di tradurre il buon provvedimento in sviluppo concreto passa soprattutto dalla qualità e dalla quantità degli investimenti regionali a sostegno delle imprese, dei trasporti e delle infrastrutture. Le ricadute stimate in migliaia di posti di lavoro potranno essere determinanti anche per invertire una tendenza demografica all’impoverimento del territorio.

“Il Polesine saprà cogliere questa opportunità fino in fondo se manterrà una forte unità d’intenti e se troverà dei rappresentanti in consiglio regionale all’altezza della sfida, considerando che la Zls è la più significativa proposta di rilancio degli ultimi vent’anni, ma sapendo che le ricadute non riguarderanno solo i 16 comuni coinvolti ma tutto il territorio provinciale, e che andrà armonizzata con gli strumenti urbanistici esistenti, con le norme che prevedono l’abbattimento di consumo di suolo, con il favorire uno sviluppo sostenibile e un’occupazione di qualità. Insieme a Daniela Sbrollini abbiamo studiato le possibilità di accompagnare il percorso in modo serio e coordinato. Auspichiamo che i polesani sostengano questa serietà e la nostra azione costruttiva e dialogante”.

 

 

Articolo di Mercoledì 9 Settembre 2020

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