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#elezioniVENETO2020

Simonetta Rubinato, l'alternativa al grande bluff del presidente Zaia sull'autonomia del Veneto

Candidata alla presidenza della Regione Veneto, Rubinato presenta i candidati sul territorio: Tiziana Virgili, Corrado Poli e Beatrice Stevanin. "Pronti a fondare un partito per le autonomia, partendo dal Veneto"

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ROVIGO - "Viviamo una piena emergenza democratica" afferma Simonetta Rubinato a Rovigo pensando a quanto affermato dall'articolo 5 della Costituzione e quanto poco il Veneto ha in materia di autonomia.

Proprio dalla terra, Rovigo, dove partì il movimento contro la legge a firma di Graziano Delrio, Simonetta Rubinato, presenta i candidati locali della sua lista “Veneto per le autonomie” in corsa alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre, rilanciando l’appello per restituire ai cittadini la scelta dei rappresentanti delle Province. Una battaglia che ha da sempre visto in prima linea, Tiziana Virgili, già presidente della Provincia di Rovigo e oggi candidata, insieme a Corrado Poli (saggista ed opinionista, grande esperto in materia di federalismo) e Beatrice Stevanin (educatrice professionale alla sua prima esperienza politica), alle regionali nella lista provinciale.


"Viviamo in un mondo alla rovescia - esordisce Rubinato - dove l'autogoverno è previsto dalla Costituzione, l'autonomia differenziata è legge dal 2001, ma nessuno l'ha ancora vista. Da senatrice componente del gruppo per l'autonomia del governo di Romano Prodi, a dicembre del 2007 in Consiglio dei Ministri passò la nostra proposta di Legge che vedeva la richiesta di autonomia concertata con lo Stato attraverso una semplice trattativa sul modello di quello usato per le diverse confessioni religiose. A gennaio 2008 cadde il governo, arrivò Berlusconi e quanto fatto divenne lettera morta. Il grande bluff continua, nel 2013 ritorno alla carica imponendo un negoziato al governo in materia di autonomia, nel 2015 Zaia porta i Veneti a votare, su una proposta non della Lega, ma di Angelino Alfano, di Ncd, ma ancora, tutto inutile. Attualmente l'unica norma in materia, a firma mia, obbliga il governo al negoziato entro 60gg con il territorio richiedente, da presentare alle camere, ciononostante il presidente Luca Zaia ha affermato che l'autonomia della Rubinato è solo una aspirina per l'indipendenza".

"Si faccia in Veneto quello che si può fare in Veneto, questo il concetto di sussidarietà - afferma Rubinato - La sfida per un paese federale come Germania e Svizzera parte dalla mia lista per le regionali. Smontiamo il bluff Zaia - Boccia perchè quella che vorrebbero offrirci non è autonomia, al massimo potrà essere un decentramento amministrativo, fumo negli occhi per i veneti".

La battaglia per il rilancio del ruolo delle province fa parte del programma di Simonetta Rubinato che ha nel riconoscimento dell’autonomia differenziata al Veneto il suo caposaldo. “Noi crediamo – ha spiegato l’ex parlamentare – che la provincia vada ripensata nella prospettiva dell’autonomia, della sussidiarietà e della democraticità degli organi di governo locali, tanto più nell’ipotesi che la nostra Regione possa acquisire presto l’autonomia richiesta in massa da 2,2 milioni di veneti il 22 dicembre 2017”.

La battaglia della lista di Simonetta Rubinato: “la nostra è una start up politica che punta ad entrare in consiglio regionale per essere di pungolo a chi la governa, consapevoli che l’autonomia non ci verrà data da Roma, ma ce la dovremo prendere noi pezzo dopo pezzo con un movimento di popolo” parte dalla constatazione che il Veneto è l’unica Regione dove esiste una migrazione di comuni. “Se 33 Comuni hanno chiesto di potersene andare dal Veneto, e Sappada ci è pure riuscita con l’avvallo di Zaia, e addirittura la provincia di Rovigo, con una mozione approvata in consiglio provinciale all’epoca del presidente Saccardin, chiese di essere annessa al Trentino, vuol dire che esiste un problema grosso come una casa, ancor oggi rimasto senza risposta” ha sottolineato.

“Ecco perché votare noi: perché i partiti nazionali, comandati da Roma o da Milano, non ci daranno mai l’autogoverno. E i veneti sono stufi di chi continua ad usare l’autonomia come uno specchietto per le allodole, e poi non riesce quando è al Governo – Lega, Pd e 5Stelle – ha portare uno straccio di proposta in Parlamento. Anche l’ultima iniziativa di Boccia e Zaia è un bluff e noi lo dimostreremo” ha concluso.

Con Simonetta Rubinato Tiziana Virgili, già presidente della Provincia di Rovigo, Beatrice Stevanin, responsabile della struttura Sacra Famiglia di Fratta polesine e Corrado Poli, per una candidatura di testimonianza, quella dell'idea di fondare un partito del Veneto, a differenza di un partito dei veneti che porrebbe invece l'attenzione ad una matrice etnica. Un partito che si occupi di politiche urbane e rapporti tra aree e pubbliche amministrazioni. Il nodo cruciale sarebbe la rappresentanza del territorio.
 
Articolo di Mercoledì 9 Settembre 2020

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