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Marialaura Tessarin: "Mancanza di lavoro? Serve maggiore attenzione per le infrastrutture"

La candidata al consiglio regionale veneto di Porto Viro (Rovigo) spiega quello che sarebbe il metodo migliore per dare modo di creare maggiore lavoro attraverso la modernizzazione delle infrastrutture

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PORTO VIRO (Rovigo) - "Cosa serve più di ogni altra cosa al Polesine in questi tempi? La risposta è molto semplice: serve lavoro, soprattutto per i giovani". Così la candidata al consiglio regionale per il Partito Democratico Marialaura Tessarin, che spiega successivamente: "Per questo è necessario non solo che le imprese esistenti continuino ad operare ma che ne nascano di nuove in ogni settore, sia agricolo che commerciale, industriale o turistico".

"Come sappiamo, fare nascere e prosperare un'impresa oggi in Italia è una cosa difficilissima per tanti motivi: dalla burocrazia asfissiante alle tasse molto alte e ai tempi della giustizia incerti. Far nascere un'impresa in polesine e soprattutto nel basso Polesine è ancora più difficile che nel resto del Veneto. Questo è dovuto alla arretratezza infrastrutturale del nostro amato territorio".

"La situazione attuale è drammatica: abbiamo solo due autostrade (la A13, Bologna Padova  e la A31, Valdastico) ed entrambe sono in direzione nord-sud mentre la nostra provincia si estende in direzione est-ovest, quindi non collegano tra di loro le realtà polesane, e di fatto entrambe servono solo il capoluogo e parte dell’alto polesine. Abbiamo poi la transpolesana, unica superstrada, la cui manutenzione lascia a desiderare, è piena di buche, e in ogni caso è incompleta: si ferma a Borsea". 

Aggiungendo poi: "La viabilità basso-polesana è demandata alle sole strade ordinarie statali, regionali o provinciali come la Rovigo-Adria o la Romea: strette, trafficate e pericolose. In particolare, la Romea è notevolmente battuta dal traffico pesante ed è spesso teatro di gravissimi incidenti anche mortali. Non parliamo poi della situazione ferroviaria: la Rovigo-Chioggia, unica ferrovia del basso-polesine è ancora non elettrificata e a binario unico".

"In questa situazione come possiamo pensare che ci siano imprenditori disposti a investire nel nostro territorio? Allo stesso modo come pensiamo di attrarre turisti se raggiungere le nostre mete è così complicato?".
 

Concludendo: "Dobbiamo essere attraenti, dobbiamo essere appetibili,, dobbiamo farci belli.  Quindi cosa propongo? Pochi e semplici interventi che servirebbero a rendere più attraente questo territorio: prosecuzione della transpolesana fino al mare, messa in sicurezza della Romea per esempio riducendo gli incroci a raso in favore di cavalcavia o sottopassi, ammodernamento della linea ferroviaria Rovigo - Chioggia, per esempio elettrificandola. Infine, maggiori investimenti sulla banda larga, vale a dire maggiore diffusione della fibra ottica e delle reti mobili".

"Più specificatamente per il turismo poi vorrei che si investisse veramente nel nostro Parco Regionale del  Delta, anche qui migliorando le infrastrutture: non solo la viabilità ma anche interventi che rendano più agevole e piacevole il soggiorno ai visitatori, come piste ciclabili, aree pic-nic ecc". 

 
Articolo di Mercoledì 9 Settembre 2020

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