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#elezioniVENETO2020

Bisaglia, la candidata della Lista Zaia che ha sperimentato l'autonomia per quasi 10 anni in Trentino

Simona Bisaglia, assessore a Trecenta, bancaria a tempo pieno a Bergantino, madre di due figli ed impegnata in Protezione civile si gioca un posto da consigliere regionale nel governo Luca Zaia ter in Regione Veneto

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ROVIGO - Simona Bisaglia, un cognome importante in Polesine, è candidata per la Lista Zaia, quella del presidente uscente Luca Zaia, al Consiglio regionale del Veneto alle prossime elezioni del 20 e 21 settembre.

Assessore per la seconda volta a Trecenta ha in capo a se’ referti importanti: sicurezza, protezione civile, cultura. E’ tesserata Lega nella sezione di Badia Polesine, lavora a tempo pieno in banca a Bergantino, ha due figli di cui il più grande è adolescente e tutto il tempo libero lo dedica alla politica.

Leghista da sempre ha avuto modo di toccare con mano i benefici dell’autonomia con quasi 10 anni di lavoro in Trentino nel settore turistico alberghiero ed altrettanti in Veneto tra le province di Verona e Rovigo. “Dopo Zaia, solo Zaia - afferma Bisaglia - e con l’autonomia da raggiungere come obiettivo della prossima legislatura. Orgogliosa ed onorata per essere in lista con il nostro Governatore, non sono mai stata iscritta a nessun altro partito”. Ha le idee chiare Bisaglia che vede nella continuità dell’azione amministrativa portata avanti dal presidente Zaia in questi anni il punto di forza, con piccoli correttivi tutti a vantaggio del Polesine.

Visto l’impegno personale per il territorio come volontaria in Protezione civile Bisaglia auspica una maggiore vicinanza, anche dal punto di vista economico, della Regione per il fragile assetto idrogeologico della provincia di Rovigo, terra tra due grandi fiumi per la quale l’impegno nel contrasto alle esondazioni non può mancare, così come, e qui esce la Bisaglia gestore di albergo in una Regione autonoma come il Trentino, la necessità di investire in progetti turistici di respiro nazionale per il nostro Polesine.

Sono felice dell’attenzione dimostrata dal presidente Zaia alla nostra terra - afferma Simona Bisaglia - quando ho visto i campi di lavanda mi sono venute in mente le fotografie che avevo inviato qualche anno fa agli amici trentini per invitarli da noi. E’ evidente che dovremo promuovere meglio il nostro meraviglioso Polesine. Il Parco del Delta Po deve rimanere regionale, la Regione è ricca di potenzialità e sono convinta che l’autonomia darà un grande impulso soprattutto al settore turistico fortemente penalizzato da questo periodo segnato dall’emergenza Covid-19”.
Articolo di Mercoledì 9 Settembre 2020

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