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MUSICA FRATTA POLESINE

Chiusura con il botto a Fratta Polesine grazie ai Bamboo

La rassegna Bandoera, ideata dalla vicesindaco di Fratta Polesine (Rovigo), Antonella Bertoli, si è conclusa nel migliore dei modi lo scorso sabato 6 settembre

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FRATTA POLESINE (Rovigo) - I Bamboo hanno registrato il secondo sold out in Villa Badoer in poco più di un mese, chiudendo la rassegna BaNdoera sabato 6 settembre scorso, promossa dalla provincia di
Rovigo e dedicata agli artisti emergenti del Polesine. Dopo i saluti istituzionali del vice sindaco di Fratta Polesine, Antonella Bertoli ideatrice del progetto, ha presentato la band che si è esibita sulla scenografica scalinata di Villa Badoer.

Jacopo Borin (sax), Antonio Conti (chitarra), Ruben Spoladori (batteria) Riccardo Targa (basso) hanno aperto il concerto con un classico del jazz funk, “The Chicken” di Jaco Pastorius dando subito al pubblico un assaggio dell'energia che avrebbe caratterizzato la serata. Si è quindi unito il quinto componente, Giovi (all'anagrafe Giovanni Guarnieri), infiammando la serata con una carica contagiosa che ha indotto il pubblico, comprese le autorità presenti, a riservare lunghissimi applausi durante l'esibizione e a tenere il tempo con le mani.

I Bamboo hanno dato prova della propria notevole versatilità in campo musicale, conducendo il pubblico ad esplorare generi diversi: dal funky al jazz, dal rock al pop, al rap, rivisitando in chiave diversa classici come Stayin’ Alive dei Bee Gees, e fondendo in una miscela originale e imprevedibile la tradizione (Beatles, Ray Charles, Stevie Wonder, Herbie Hancock) con il rap e il funky più spinto di Eminem e 2Pac.

Tra i momenti più intensi da sottolineare sicuramente l'esecuzione di “It's a Man's Man's Man's World” di James Browne, famoso brano che Giovi ha voluto introdurre sottolineandone il profondo significato, ossia la necessità dell'amore tra gli uomini senza il quale ogni progresso è vuoto. Il pubblico ha quindi potuto godere anche di una parentesi prettamente acustica, nella quale Giovi, accompagnato dalla chitarra di Antonio Conti, ha regalato una onirica Free Fallin di Tom Petty e una intensa versione di Thunder Road di Bruce Springsteen dedicandola ai propri genitori.

Villa Badoer è stata quindi avvolta dalle sonorità jazz del classico Take Five magistralmente eseguito dal duo Targa-Borin e da un medley strumentale della band che ha fuso in una originale carrellata classici del sax di diversi generi musicali. La parte finale ha visto una esplosione di sonorità funky e rap, con brani sui quali la band trascinata dalla solida batteria di Ruben Spoladori e da uno scatenato Giovi, ha galvanizzato il numeroso pubblico presente inframezzando il tutto con presentazioni e inaspettati siparietti a testimonianza della genuinità e spontaneità dei suoi componenti.

Il bis richiesto a gran voce è stato affidato al brano “Let's get it started” dei Black Eyed Peas, un modo per invitare tutti a ripartire dopo il terribile periodo del Covid. Oltre che dalla provincia di Rovigo e dalla commissione provinciale Pari Opportunità, la rassegna è stata organizzata con la collaborazione del comune di Fratta Polesine, dell’Arci di Rovigo, di Aqua (associazione che organizza la visita dei palazzi di Fratta) e con il contributo finanziario della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. La manifestazione appartiene al circuito RetEventi Cultura Veneto.
Articolo di Giovedì 10 Settembre 2020

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