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#elezioniVENETO2020

Non solo diritti esclusivi, le tre direttrici d'azione di Cristina Folchini per il comparto della pesca

La candidata di Rovigo al Consiglio regionale del Veneto per Fratelli d'Italia ha incontrato soci e direzione della Cooperativa di Pila a Porto Tolle e l'azienda Veneta Pesca a Porto Viro

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PORTO TOLLE (Rovigo) - Lavori della Regione Veneto per migliorare la navigazione e gli sbocchi a mare, un maggiore potere contrattuale di Venezia all'interno del Distretto Alto Adriatico composto da Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, e l'avvio di una concertazione con il Governo per la ridefinizione degli specchi di mare lungo la fascia costiera denominata GSA17, attualmente una realtà unica da Trieste ad Ancona, queste le tre direttrici di intervento per la candidata Cristina Folchini una volta eletta in Consiglio regionale del Veneto.


"I nostri pescatori è 30anni che si sentono promettere di tutto e di più, molto è stato fatto, ma si può fare meglio" afferma Folchini, accolta dalla cooperativa pescatori di Pila, la realtà imprenditoriale produttiva più importante, con 15 milioni di fatturato proprio, all'interno del Consorzio cooperative pescatori del Polesine di Scardovari.
La Regione dovrebbe impegnarsi con una sistemazione definitiva degli sbocchi a mare, della navigabilità dei rami e delle lagune, della protezione del porto di Pila, oltre 50 imbarcazioni, con una diga, ed affidare la manutenzione alle cooperative stesse, di modo da evitare le manutenzioni annuali, sempre in regime di somma urgenza, autorizzate dalla Prefettura di Rovigo.

"Inutile spendere 200mila euro l'anno per le manutenzioni quando un investimento più importante di dragaggio ed una protezione meccanica potrebbe evitarlo" afferma Folchini facendo proprie le istante del direttore Luigino Pelà e del presidente Giuliano Mazzucco della cooperativa di Pila.

Il problema del prezzo basso a cui il prodotto pescato viene venduto nel mercato nazionale ed internazionale, dopo il confronto della candidata Folchini con i partecipanti all'asta del pesce al mercato di Pila, potrebbe essere in parte risolto intervenendo sulla troppo estesa area di costa GSA17, con l'auspicio che il Veneto, forte di una autonomia richiesta e non ancora accordata, possa ridefiniere le proprie coste di modo da modificare i calendari di fermo pesca ed evitare la concorrenza, alle volte sleale, di mercati esteri meno regolamentati.

"Una questione di impegno e di rispetto della parola data, soprattutto in materia di promesse elettorali" sottolinea Folchini - ribadendo ai soci della cooperativa di Pila l'impegno personale, una volta eletta, di poter far "pesare" maggiormente la Regione Veneto all'interno del Distretto Alto Adriatico composto da Friuli ed Emilia.

Con l'invito a non dimenenticarsi che "il Veneto non è solo Prosecco" il presidente Mazzucco ha ringraziato per l'attenzione dimostrata da parte della candidata Cristina Folchini che ha proseguito la propria visita accolta dalla azienda di Porto Viro Veneta Pesca di Luca Zavarin, seconda generazione di imprenditori, con una terza pronta al passaggio di consegne.

"Come imprenditore del comparto sono certo di farmi portavoce di tanti colleghi del settore nel chiedere aiuti, anche a fondo perduto, alla Regione, da investire realmente, non per finta, sul nostro territorio per far crescere il nostro distretto".
"Trasformazione, vendita, trasporto del pesce creano un indotto in Polesine dove gli investimenti regionali non devono intendersi solo come finanziamenti a realtà private - afferma Folchini - ma quando aumentano l'occupazione, la produzione e le lavorazioni, si trasformano in investimenti per il sociale, per dare tranquillità ad un comparto che dal punto di vista numerico non è secondo a nessuno in provincia di Rovigo".
Articolo di Giovedì 10 Settembre 2020

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