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CULTURA

Grandi interpreti per undici appuntamenti  

Dal 13 settembre al 27 novembre a Padova e Rovigo torna Musikè, la nona edizione itinerante di musica, teatro e danza con alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama nazionale e internazionale. Ingresso gratuito con prenotazione fino a esaurimento posti

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ROVIGO - Tra settembre e novembre a Padova e a Rovigo ritorna Musikè, la rassegna itinerante di musica, teatro e danza promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che invita alcuni degli artisti più prestigiosi del panorama internazionale ad esibirsi nelle sale e nei teatri delle due città e delle due province. Giunta alla nona edizione, quest’anno Musikè si compone di undici appuntamenti che incrociano i generi e le arti.

Per la parte musicale il cartellone 2020 spazia dai grandi interpreti della musica classica, come il duo composto da Luigi Piovano e Sir Antonio Pappano e la Camerata della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, agli spettacoli di teatro con musica: Ho ucciso i Beatles con Sarah Jane Morris, che inaugurerà la rassegna il 13 settembre, Il ballo con Laura Morante e Eugenia Costantini, fino a un vero e proprio musical, Supermarket del Centro di produzione teatrale Elsinor, che concluderà la rassegna il 27 novembre. La parte teatrale comprende Sulla morte senza esagerare, spettacolo del Teatro dei Gordi ispirato alla poetessa polacca Wyslava Szymborska, e Tutto quello che volevo, pièce intensa e impegnata di Cinzia Spanò, oltre a una serata con l’irresistibile stand up comedy di Paolo Hendel. Ampio spazio, come negli ultimi anni, verrà dato anche alla danza, con Peggy Untitled della Compagnia Tocnadanza, dedicato a Peggy Guggenheim, e con Night Garden della compagnia Evolution Dance Theater, in due spettacoli entrambi caratterizzati da effetti multimediali. Acrobaticamente sospeso tra danza e giocoleria sarà infine Smashed 2 di Gandini Juggling, una delle più avventurose compagnie di circo contemporaneo del mondo.

All’insegna della sperimentazione e della combinazione di più linguaggi sarà l’appuntamento inaugurale della rassegna, che si terrà domenica 13 settembre alle ore 21 nella corte del Castello Carrarese a Padova (in caso di maltempo all’MPX).

Grazie alle voci dell’attore Paolo Cresta e della cantante Sarah Jane Morris verremo trasportati a New York, davanti al Dakota Building, l’8 dicembre 1980: esattamente 40 anni fa. Era la notte in cui John Lennon fu ucciso da Mark David Chapman, ex vigilante ossessionato dal romanzo Il giovane Holden di Salinger. In Ho ucciso i Beatles ci si immagina che nelle ore trascorse al freddo, in attesa di compiere il folle rito di morte, Chapman riviva come in un flashback allucinato la propria storia d’amore e odio con la band più famosa di tutti i tempi. Cercando ragioni, evidentemente, che la ragione non conosce.

Sempre a Padova, all’Auditorium Pollini (sede da confermare), domenica 20 settembre alle ore 20 avremo l’occasione di ascoltare due raffinatissimi interpreti del grande repertorio cameristico: il violoncellista Luigi Piovano e Sir Antonio Pappano in veste di pianista. Musicista tra i più apprezzati e amati, Pappano ha diretto le più importanti orchestre del mondo ed è direttore musicale del Covent Garden di Londra; nel 2012 la regina Elisabetta lo ha nominato Cavaliere per i servizi resi alla musica. Strumentista versatile, Piovano è noto per le sue incisioni con Naxos, Eloquentia e Sony e per le sue collaborazioni in veste di solista e camerista con grandi interpreti e grandi orchestre di tutto il mondo. Tra i due musicisti c’è un’intesa consolidata dal comune impegno nell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, di cui Pappano è direttore musicale e Piovano primo violoncello solista. In programma musiche di Johannes Brahms e Sergei Rachmaninov.

Da Picasso a Magritte, da Luigi Nono a Gyorgy Ligeti: giovedì 24 settembre al Teatro Balzan di Badia Polesine sarà la volta di Peggy Untitled, spettacolo della Compagnia Tocnadanza con la coreografia di Michela Barasciutti. Al centro dello spettacolo la storia della più importante mecenate del Novecento, l’americana Peggy Guggenheim. Dalla morte del padre nell’affondamento del Titanic, che la lasciò in possesso di una ricchissima eredità, alla conoscenza con Samuel Beckett e Marcel Duchamp, fino alla creazione della casa-museo veneziana di Palazzo Venier dei Leoni: tramite la storia di Peggy ci scopriamo a percorrere un viaggio nel Novecento ed entriamo nella poetica di artisti che hanno segnato la nascita del nostro presente contemporaneo.

Nove jugglers fuoriclasse, un centinaio di mele rosse e una collezione di vecchie ceramiche bianche pronte a sacrificarsi per amore dell’arte della giocoleria: martedì 29 settembre al Teatro Sociale di Rovigo (sede da confermare) sarà la volta di Smashed 2, spettacolo di giocoleria poetica firmato da Sean Gandini e dalla sua straordinaria compagnia di circo contemporaneo Gandini Juggling. Nata con l’obiettivo di fondere la giocoleria e la danza, la compagnia ha spinto in avanti i confini artistici e tecnici del juggling tradizionale, dando vita a spettacoli che deliziano e stupiscono, sfidando ogni facile categorizzazione. Iconici e iconoclasti in egual misura, gli artisti di Gandini Juggling hanno cambiato la percezione di ciò che il juggling è e può essere: avremo modo di rendercene conto durante questa serata che celebra il decennale di Smashed, uno degli spettacoli più amati della compagnia, ispirato alla coreografia gestuale di Pina Bausch.

 Un ritratto sagace e beffardo della borghesia francese, un dramma dell’amore, del risentimento e dell’ambizione: questi gli ingredienti del reading musicale Il ballo, che andrà in scena sabato 10 ottobre a Padova nella Sala dei Giganti del Liviano (sede da confermare). Tratto dall’omonimo romanzo breve di Irène Némirovsky, lo spettacolo è ambientato a Parigi tra le due guerre: in una casa di borghesi parvenus si prepara una festa da ballo, ma la quattordicenne Antoinette, che la madre vuole escludere dalla festa, per vendetta getta tutte le cartoline di invito nella Senna. La sera della festa i genitori attendono inutilmente l’arrivo degli ospiti e, poiché non hanno esperienza della vita sociale, non riescono a spiegarsi quella strana rinuncia da parte di tutti gli invitati. Il pubblico assisterà alla tremenda escalation della storia e verrà catapultato nel mezzo della rivalità tra le due protagoniste, splendidamente rappresentate da Laura Morante e Eugenia Costantini, madre e figlia anche nella vita reale.

Sarà la poesia ironica e graffiante di Wisława Szymborska – premio Nobel per la letteratura nel 1996 – a fare da protagonista nel successivo appuntamento della rassegna, Sulla morte senza esagerare, pluripremiata pièce teatrale che verrà messa in scena venerdì 16 ottobre al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco dalla compagnia Teatro dei Gordi. Ideato e diretto dal regista Riccardo Pippa, lo spettacolo affronta il tema della morte in chiave leggera e divertente attraverso un uso non convenzionale di maschere contemporanee: figure vere o posticce che raccontano, senza parole, i loro ultimi istanti, le occasioni mancate, gli addii. L’unica certezza è la morte, si dice: ma quanti ritardi nel suo lavoro, quanti tentativi maldestri, quante anime rispedite al mittente! Storie semplici raccontate con ironia, per parlare della morte, sì, ma senza esagerare.

Altrettanto dissacratorio riguardo alle paure dell’uomo moderno, il successivo appuntamento di venerdì 23 ottobre al Teatro Quirino De Giorgio di Vigonza avrà come protagonista l’irresistibile Paolo Hendel con La giovinezza è sopravvalutata. Uno spettacolo che è una confessione autoironica sulla paura di raggiungere quella che Leopardi definisce "la detestata soglia di vecchiezza". Con tutto ciò che questo comporta: ansie, ipocondria, visite dall’urologo, la moda dei ritocchini estetici e le inevitabili riflessioni, di ordine sia filosofico che pratico, sulla "dipartita". Uno spettacolo durante il quale scopriremo che quel che conta è mantenere vive, a qualsiasi età, la curiosità e la passione: come dimostra lo stesso Hendel, sul palcoscenico da ormai più di trent’anni.

L’appuntamento di venerdì 6 novembre propone un altro prestigioso concerto di musica classica, stavolta in una particolarissima sede: La Rotonda di Rovigo. Ad esibirsi sarà la Camerata della Royal Concertgebouw Orchestra, ensemble formato da prime parti dell’Orchestra del Royal Concertgebouw, così chiamata dal nome della monumentale sala da concerti ottocentesca di Amsterdam. Così si raccontano i componenti dell’ensemble: "Amiamo immensamente suonare nella nostra Orchestra, ma la sensazione del fare musica da camera è più personale e più intima. Amiamo stabilire un contatto con il pubblico, è uno scambio di energia che ci ispira particolarmente". In programma musiche di Johannes Brahms e di Ludwig van Beethoven (nel 250° anniversario della nascita).

Teatro engagé e una riflessione sul femminile, sul corpo e sul denaro per l’appuntamento di sabato 14 novembre al Teatro Ballarin di Lendinara: Tutto quello che volevo è uno spettacolo di e con Cinzia Spanò, incentrato sulla storia delle due ragazzine di 14 e 15 anni, studentesse di uno dei migliori licei di Roma, che si prostituivano dopo la scuola in un appartamento di viale Parioli. "A cosa ti servivano i soldi che guadagnavi?", chiede il Pubblico Ministero a una delle due. "Taxi, vestiti, shopping, insomma tutto quello che volevo", è la risposta. Lo spettacolo, la cui regia è curata da Roberto Recchia, è dedicato alla giudice romana Paola Di Nicola, che – chiamata ad esprimersi sulla condanna di uno dei clienti delle giovani – pronunciò una sentenza storica a partire da un dubbio di fondo: "Com’è possibile risarcire una persona che ha barattato il suo corpo per denaro dandole altro denaro?"

Ancora spazio alla danza venerdì 20 novembre al Teatro Ferrari di Camposampiero con Evolution Dance Theater, compagnia fondata in Italia dal coreografo americano Anthony Heinl (ex Momix) e formata da danzatori, ginnasti, illusionisti, contorsionisti e atleti. La fusione di discipline diverse è enfatizzata da effetti speciali di luci e scenari interattivi: lo spettacolo Night Garden unisce la danza e le doti acrobatiche dei ballerini alla magia delle ambientazioni tratte dal fantastico mondo della natura notturna.

Teatro e musica si fonderanno in occasione dell’ultimo appuntamento della rassegna, venerdì 27 novembre al Piccolo Teatro Don Bosco di Padova. Il musical si intitola Supermarket, e sulla scena – in un certo senso – ci siamo noi: perché "davanti agli scaffali del supermercato ci riveliamo come neanche sulla poltrona dello psicanalista". Se n’è accorto l’autore Gipo Gurrado, che racconta: "Ogni volta che vado a fare la spesa ho deciso di osservare, di registrare situazioni e di memorizzare dialoghi, per costruire uno spettacolo surreale, comico, grottesco e musicale". Il supermercato si trasforma in una lente d’ingrandimento sulla società e sulle sue ipocrisie, a tutto vantaggio di un pezzo di teatro in cui fanno la loro comparsa personaggi esilaranti che sembrano usciti dalla Commedia dell’Arte o dai drammi shakespeariani. Ne risulta un musical inedito, capace di mixare coreografie accattivanti in una vivace alternanza di assoli, pas-à-deus e duetti contemporanei.

Ingresso gratuito con prenotazione 
sul sito www.rassegnamusike.it
fino a esaurimento posti

Le prenotazioni apriranno 5 giorni prima di ogni spettacolo
alle ore 18.00 

Per informazioni
tel. 345 7154654

info@rassegnamusike.it
www.rassegnamusike.it

Articolo di Venerdì 11 Settembre 2020

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