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CULTURA

Nuova Biblioteca civica, fra storia e avanguardia [VIDEO]

L’inaugurazione dei nuovi locali della biblioteca civica, l’abbazia della Vangadizza è tornata ad essere il cuore culturale pulsante dell’intera comunità di Badia Polesine (Rovigo)

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BADIA POLESINE (Rovigo) - A coronamento di un lavoro di riqualificazione davvero notevole degli ambienti che la ospitano, ieri 11 settembre, è stata inaugurata la nuova biblioteca G.G. Bronziero. Una location prestigiosa fra storia e avanguardia, ricavata nel simbolo millenario della città. Uno spazio che strizzando l'occhio ai giovani, punta a essere un'attrattiva turistica per quanti visitano il complesso abbaziale della Vangadizza. Un ascensore agevola l’accesso alle stanze dell'abate al primo piano che adesso ospitano una reception, le sale di lettura con poltroncine accoglienti, postazioni per computer, spazi per i  più piccoli e un ampio salone adatto per chi vuole studiare in tranquillità nella quiete dell'ex monastero.

Ovviamente soddisfatto il sindaco Giovanni Rossi che, nei discorso d’apertura, ha evidenziato come  “Oggi aggiungiamo un ulteriore tassello a quelli già messi dalle precedenti amministrazioni per la valorizzazione di un sito straordinario, il luogo simbolo di Badia, il monumento più antico del Polesine”. È stato un intervento difficile e complesso, costato 724mila euro, sviluppato in tre stralci per i quali “L'amministrazione comunale ha speso solo 60mila euro, il 7 per cento del totale e credo che questo sia un risultato straordinario” ha sottolineato il Sindaco, aggiungendo “…un risultato che non sarebbe stato possibile senza altri due protagonisti: la Regione e la Fondazione della Cassa di risparmio di Padova a Rovigo”. Rossi ha ringraziato anche tutti coloro che hanno contribuito ai lavori, comprese le ditte esecutrici Ghiotti e Retice.

I progetti però non finiscono qui, perché “…l'abbazia dovrà diventare il polo culturale della città e con il Gal abbiamo già i finanziamenti per proseguire nella riqualificazione degli spazi del Sodalizio Vangadiciense”.

L’assessore regionale Cristiano Corazzari si è soffermato su fatto che “Questo luogo è patrimonio del Polesine e di tutto il Veneto” aggiungendo che “… in un momento difficile come questo, bisogna riflettere sui valori che tengono unita una comunità e la valorizzazione del nostro patrimonio va in questa direzione”.

Dopo un breve intervento della presidente del Comitato biblioteca Annalisa Marini, il Sindaco ha coinvolto i progettisti Ettore e Giovanni Vio per un commento tecnico. Quest’ultimo in particolare ha felicemente evidenziato come, con questo restauro e la collocazione bibliotecaria, l’abbazia torna ad essere il luogo di riferimento per la cultura e per la socialità identitaria di Badia.

Alla cerimonia erano presenti, il vicesindaco Antonietta Giacometti, l’assessore alla Cultura Valeria Targa, l’assessore Stefano Baldo, l’ex primo cittadino Gastone Fantato, l’ex assessore alla cultura Idana Casarotto, esponenti della giunta, i consiglieri Cristian Brenzan,Giulio Barbieri, Magda Mantovani, il responsabile dell’ufficio tecnico Ivan Stocchi, il presidente della Pro loco Giuseppe Romani, il presidente dell’associazione del teatro Balzan Dino Bonfante, i rappresentanti delle Forze dell’ordine, del comitato biblioteca e del gruppo di lettura.

Dopo il taglio del nastro e la benedizione da parte del parroco don Alex Miglioli, il pubblico ha potuto finalmente ammirare la biblioteca nel suo splendore. Locali tecnologicamente al passo con i tempi, abbelliti con quadri e arredi di pregio. Il loggiato è tornato ad essere  interamente percorribile e dotato di panchine per la lettura all'aperto.  La mattinata si è conclusa con il catering ottimamente allestito nel chiostro dal progetto ‘Osteria della gioia’ di Villanova del Ghebbo, che coinvolge ragazzi diversamente abili.

L’effettiva apertura al pubblico, dopo quella straordinaria in occasione della notte bianca delle biblioteche,  avverrà fra alcune settimane  ma, con l’inaugurazione dei nuovi locali della biblioteca civica, l’abbazia della Vangadizza è tornata ad essere il cuore culturale pulsante dell’intera comunità.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Sabato 12 Settembre 2020

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