Condividi la notizia

#elezioniVENETO2020

La proposta di Azzalin sulla Zls convince Confindustria e trova l'apertura del ministro Provenzano

Zona logistica semplificata a tutta la provincia di Rovigo: "Il Governo c’è, adesso bisogna velocizzare la redazione del piano strategico". Il candidato del Pd riceve il sostegno di Gian Michele Gambato e l'interesse del ministro alla Coesione territorial

0
Succede a:
ROVIGO - “La Zls è una prospettiva concreta e uno strumento indispensabile per rilanciare il Polesine. Il Governo c’è e sta mostrando un’attenzione concreta: oggi con il ministro Provenzano, due settimane fa con il viceministro Misiani, dobbiamo mantenere un forte collegamento, un filo diretto per procedere rapidamente e positivamente”.


Queste le parole di Graziano Azzalin,
consigliere del Partito Democratico e candidato alle Regionali del 20-21 settembre, che ha accompagnato il ministro alla Coesione territoriale Giuseppe Provenzano all’incontro nella sede di Unindustria Rovigo per parlare del futuro della Zona logistica semplificata e quindi a Bergantino per confrontarsi con gli imprenditori del Distretto della giostra e le organizzazioni sindacali. “Il senso della Zls - ha sintetizzato il ministro - è quello di liberare un potenziale inespresso, avviando politiche attive di sviluppo”.

“La ripartenza economia - ha aggiunto Azzalin - è la vera sfida che avremo di fronte e sarà durissima: il numero di nuove imprese è dimezzato, il Pil rischia di tornare quello di 20 anni fa. La politica e le istituzioni devono dare risposte forti, creare le condizioni per attrarre investimenti e buona occupazione. La Zls da questo punto di vista è fondamentale e il suo raggiungimento è una vittoria del territorio, dell’aver saputo fare gioco di squadra. Da parte mia rivendico il fatto di averci creduto fin dall’inizio e ora propongo di allargarla a tutto il Polesine, per favorire uno sviluppo omogeneo e armonico. Siamo però solo al punto di partenza - ha avvertito Azzalin - adesso occorre proseguire spediti, con la redazione del piano strategico della Regione, partendo dalle vocazioni del Polesine, agroalimentare e ruolo dei distretti produttivi, e investendo sulle infrastrutture materiali e immateriali. Con le risorse di Ue e Stato il Veneto avrà a disposizione due miliardi da spendere e quest’area può essere nei fatti un vero polo di aggregazione e interesse”.

Ringrazio il ministro Provenzano per averci onorati della sua presenza e per l’impegno profuso finora a favore della Zls – ha dichiarato Gian Michele Gambato, vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo –. Questa settimana è stata firmata la convenzione con la quale la Regione del Veneto ha incaricato la Camera di Commercio, per la definizione del piano strategico entro il mese di febbraio 2021. In questa fase, chiediamo che il suddetto piano strategico si collochi all’interno della visione nazionale del Recovery Plan. Già 16 Comuni polesani per un totale di 50mila abitanti, oltre a Porto Marghera, sono inclusi nella Zls. Al fine poi di consentire una maggiore inclusione di aree contigue, andrebbe rivista l’individuazione delle zone che ammettono la deroga agli aiuti di Stato, prevista dal Trattato europeo”.

Per quanto riguarda l’estensione della Zls – ha dichiarato il Ministro Provenzano –, esiste la possibilità di rivedere i criteri, oggi obsoleti, degli aiuti di Stato a finalità regionale. Per questo dobbiamo dialogare con l’Europa. L’avvio di tale processo è favorito dalla coesione già esistente in questo territorio”.

Il piano di Confindustria Venezia Rovigo ha stimato che nel solo Comune di Venezia e nei Comuni della provincia di Rovigo sarebbero disponibili 385 ettari, ad oggi dismessi o abbandonati che, se inseriti in nella Zls, potrebbero attivare in tre anni 2,4 miliardi di euro di investimenti, 7.600 posti di lavoro diretti e 19.000 indiretti.
Articolo di Sabato 12 Settembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it