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SCUOLA

Lunedì si riparte, Golinelli: “Siamo pronti a lavorare in piena sicurezza”

Si recherà all’Einaudi, dove saluterà i ragazzi classe per classe, Amos Golinelli, nuovo dirigente scolastico dell’Istituto superiore ‘Primo Levi’ di Badia Polesine (Rovigo) è pronto, il 14 settembre si ricomincia

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Amos Golinelli e Laura Trivellato
Amos Golinelli

BADIA POLESINE (Rovigo) - Amos Golinelli, nuovo dirigente scolastico dell’Istituto superiore ‘Primo Levi’ (circa 1.000 studenti), nonostante il periodo “frenetico” di preparazione al nuovo anno scolastico e il recentissimo matrimonio, ci ha rilasciato alcune considerazioni sul suo nuovo incarico alla vigilia di un “anno complicato”, “… ma a un giornalista non puoi dir di no”, ha sornionamente precisato (forse memore della sua iscrizione all’albo dei giornalisti).

Già dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Badia Polesine, “… dove per sette anni ho lavorato davvero bene e di cui conservo un bel ricordo” e tuttora reggente in quello di Fiesso Umbertiano, ha maturato un’esperienza di tutto rispetto, che gli consente di affrontare il nuovo impegnativo incarico con l’aplomb di chi governa la situazione.

Innanzitutto, come si diventa Dirigenti scolastici?
“Lo si diventa tramite concorso pubblico, studiando tanto, per poi accedere a graduatorie e nomine, e tenendosi costantemente aggiornati”.

A poche ore dal 14 settembre come ha vissuto i preparativi e quali emozioni prova dopo due settimane come nuovo dirigente?
"Sono state settimane ovviamente molto impegnative ma ho trovato uno staff magistralmente coordinato dalla vicepreside professoressa Laura Trivellato, che mi ha molto aiutato nel nuovo incarico, per il resto per me è stato quasi un ritorno a casa, avendo insegnato matematica all’Einaudi per vent’anni fino al 2012/13, ma confesso che sono così trafelato da non aver ancora trovato il tempo per metabolizzare le mie emozioni”.

Nel dettaglio come vi siete organizzati?
“Ho emanato una circolare per i docenti ringraziando tutti quelli che hanno lavorato alacremente in queste settimane e un documento contenente le fondamentali indicazioni operative”. Si tratta di un “protocollo per l’apertura” di 30 pagine elaborato dall’esperto per la sicurezza, ingegner Bernecoli, che regola tutti gli aspetti e le misure di prevenzione e contenimento della diffusione del Sars-Cov-2, sia le attività amministrative che quelle didattiche, dall’accoglienza all’uscita degli studenti. “Si tratta di un lavoro certosino redatto al fine di garantire il regolare funzionamento dell’Istituzione Scolastica: per esempio, i ragazzi non possono mescolarsi fra sezioni diverse anche se sono fratelli, ci sarà la massima attenzione nei cambi di ora, idem negli intervalli”.

Quali spese organizzative avete sostenuto?
“Essenzialmente quelle concernenti gli acquisti del materiale necessario alle misure di prevenzione: i termo scanner, la cartellonistica e la segnaletica orizzontale, il gel igienizzante, il materiale per la pulizia e quant’altro, ma fortunatamente lo Stato ci ha dato abbastanza soldi per affrontarle”.

Le linee guida nazionali sul rientro a scuola parlano chiaro: la temperatura degli studenti va misurata a casa. Cosa ne pensa?
“È giusto che le famiglie siano coinvolte; l’altro giorno abbiamo incontrato i genitori insistendo su l’alleanza Scuola- famiglia e sulla responsabilità dei genitori per la misurazione della temperatura a casa, ma personalmente nutro più di una perplessità che questo sia fatto e la scuola non avrà alcuna garanzia in merito”. Comunque, in caso di malessere dell’alunno, in presenza di febbre (oltre 37.5°C) o altri sintomi influenzali, il ragazzo sarà accompagnato nell’aula covid munito di mascherina e sorvegliato. Qualora la famiglia, immediatamente avvisata non rispondesse, la scuola è tenuta a chiamare l’ambulanza. Se la famiglie risponde, porta il figlio a casa e dovrà attivare il medico del territorio avvisando il referente covid della scuola e l’Ulss per il necessario tracciamento del caso. Se il tampone fosse malauguratamente positivo, il caso sarà gestito dall’Ulss e si potrebbe anche giungere alla chiusura della classe. “In questo caso, precisa Golinelli, siamo attrezzati per la didattica a distanza”.

Una considerazione finale?
“Lunedì mattina inizierò la giornata recandomi all’Einaudi, dove saluterò i ragazzi classe per classe, non potendo in questo momento utilizzare come tradizionalmente si faceva l’aula magna, per il resto sono certo che tutto sia stato organizzato per il meglio per avviare in tutta sicurezza questo nuovo anno scolastico, conclude Golinelli,  ma confido molto nelle capacità collaborative dello staff che ho ereditato dal mio predecessore Piero Bassani”.

Ugo Mariano Brasioli

 

 

Articolo di Domenica 13 Settembre 2020

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