Condividi la notizia

CULTURA

Intitolata la biblioteca al maestro Giancarlo Casarin

Una festa nella festa quella della Notte bianca delle biblioteche a San Martino di Venezze (Rovigo), un evento durato tutto il giorno e culminato con la premiazione dei ragazzi della scuola secondaria "D. Alighieri”

0
Succede a:

SAN MARTINO DI VENEZZE (Rovigo) - Poesie e musica, racconti e testimonianze: dalle rime scanzonate di Gianni Rodari, alle poesie del maestro Giancarlo, passando per le note di Guccini, Pfm, De André, Le Orme, fino ai Pink Floyd.

Una serata che ha colto nel segno quella di venerdì, in occasione della "Notte bianca delle biblioteche" che si è tenuta davanti al piazzale della biblioteca sanmartinese di via Maria Teresa Reato.

L'iniziativa provinciale, che si svolge ogni anno a inizio settembre, è stata l'occasione per intitolare ufficialmente la biblioteca a Giancarlo Casarin, maestro elementare del paese, oltre che uno dei primi precursori della biblioteca di San Martino alla fine degli anni ottanta, a vent'anni dalla sua scomparsa.

L'iniziativa è partita sin dal pomeriggio con i laboratori di lettura e animazione per bambini e ragazzi nei locali della biblioteca, con letture tratte da "Favole al telefono" e "Grammatica della fantasia", di Rodari.

La sera, dopo i saluti iniziali dell'assessore alla cultura Ilenia Francescon, è stata la volta del taglio del nastro e la scopertura della targa da parte del sindaco Vinicio Piasentini, di don Giuliano Zattarin, assieme ai famigliari, con il nuovo logo creato dall'artista locale Alessandro Capuzzo e il murales sulla facciata dell'edificio realizzato dalla pittrice Alessandra Carloni. La serata poi si è snodata fra letture di poesie e filastrocche del maestro Giancarlo Casarin, di Gianni Rodari (nati entrambi il 23 ottobre) di cui quest'anno si celebra il centenario della nascita e il poeta rodigino Livio Rizzi, alternate a brani musicali: da "Ci vuole un fiore" di Sergio Endrigo a "Impressioni di settembre" della Pfm, da "Giorno d'estate", "Dio è morto", "Il vecchio e il bambino" di Guccini a "Diamante" di Zucchero, da "Amico di ieri" de Le Orme a "Il testamento di Tito" di De André, fino a concludere con "Us and them" e "Wish you sere here" dei Pink Floyd, eseguite dai musicisti locali Stefano Barison, Davide Mori, Edy Buoso, Alberto Barbierato e Lorenzo Maritan.

Non sono mancate anche le testimonianze di alcuni dei suoi ex alunni della classe '85, oltre che di amici e di coloro che hanno avuto modo di conoscerlo.

Rime e note che hanno saputo creare la giusta atmosfera fra il numeroso pubblico presente, che alla fine ha omaggiato con i giusti applausi gli interpreti che si sono susseguiti tra letture e canzoni.

A fine serata l'assessore alla cultura Ilenia Francescon ha premiato i ragazzi della scuola secondaria "D. Alighieri" e del laboratorio Crew della cooperativa Porto Alegre per la realizzazione nei mesi scorsi di un murales in via Carducci, che ha dato un tocco di colore ad un angolo del paese, oltre a ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla piena realizzazione della serata.

Articolo di Domenica 13 Settembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Spettacoli e Cultura

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it