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COMUNE

La pista del pattinaggio su ruote è giunta in aula fra le polemiche

Da anni il Roller Club Lendinara (Rovigo) attende una soluzione, in consiglio comunale Alessandro Ferlin ha sollevato la questione

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LENDINARA (Rovigo) – La politica a Lendinara non finisce mai di stupire, assumendo a volte contorni farseschi. Nel lungo consiglio comunale dello scorso 2 settembre, ha trovato spazio anche la “storica” irrisolta questione della pista di pattinaggio su ruote, al centro di un interminabile confronto con il Roller Club Lendinara.

A presentare la mozione è stato Alessandro Ferlin, capogruppo di Valori in Comune, che ha ricordato come la proposta di realizzazione della pista fosse inserita nel programma elettorale di Obiettivi Comuni, la lista che ha sostenuto l’attuale sindaco. Ferlin, ha anche rilevato come la voce dedicata alla pista manchi sia nel bilancio previsionale sia nel piano triennale delle opere pubbliche.

C’è da dire che la discussione è parsa, per taluni versi, paradossale ricordando che, quando nel 2009 il presidente del Roller Club Lendinara Giovanni Rondina faceva lo sciopero della fame per chiedere soluzioni, Ferlin era sindaco e con lui c'erano Fabrizio Pavan, allora assessore allo Sport, Luigi Viaro come vicesindaco e il consigliere comunale Gino Zatta.

A rispondere è stato proprio il consigliere Zatta, delegato ai lavori pubblici per lo sport, che ripercorrendo la storica vicenda ha ricordato che nel 2018 un architetto ha presentato per conto del Roller Club, un progetto che prevede la realizzazione di un circuito ad anello in asfalto, nella zona dei campi da tennis. In quell’area però ci sono almeno sette problemi da risolvere. Sarebbe necessario smantellare due campi da tennis, l’utilizzo degli spogliatoi destinati al calcio, la risoluzione contrattuale in penale con un gestore della telefonia mobile e la revoca delle concessioni regionali per il commercio su area pubblica, oltre alla revoca dell’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico alle ditte di autoscuola. Senza contare che l’area del palazzetto è stata individuata come area di ammassamento dal Piano Comunale di Protezione Civile ed è indicata come area di ricovero. “Il progetto oggetto della mozione, ha precitato infine Zatta, è un progetto definitivo e non esecutivo, sprovvisto dei pareri da parte degli enti di controllo”.

L’alternativa sarebbe nel recente pre-progetto per la riorganizzazione degli impianti sportivi nell'area Perolari, con una proposta per la realizzazione in città di un anello asfaltato idoneo al pattinaggio. “Una soluzione finanziabile da subito con fondi residui di bilancio 2019 e utilizzabile in breve tempo”.

Ferlin, ammettendo la posizione presa dalle sue amministrazioni e rimarcando che il diniego era condiviso in maggioranza, si è però rifiutato di ritirare la mozione. “Credo che dopo vent'anni sia il momento di dire sì o no, valutando se ci sono soluzioni, e mettere fine alla discussione nel giro di un mese”, ha concluso l’ex Sindaco.

Alla fine la mozione originaria è stata trasformata definendo l'impegno, votato unanimemente, a trattare la cosa nella commissione competente e poi in Consiglio comunale entro un mese.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Lunedì 14 Settembre 2020

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