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LA PROTESTA

Mercoledì 16 settembre sciopero nazionale della sanità privata

Vogliono un contratto dignitoso, lo aspettano da 14 anni, lavoratori della sanità privata di Rovigo e del Veneto in agitazione, mercoledì si ferma quasi tutto

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ROVIGO - Continua la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata promossa per il mancato rinnovo del contratto scaduto da oltre 14 anni. Mercoledì 16 settembre sciopero nazionale. 

Altissima sarà la partecipazione dei lavoratori allo sciopero. Tutte e tre le strutture del Polesine, Rovigo, Porto Viro e Santa Maria Maddalena saranno bloccate; rimarranno in servizio solo i turnisti per assicurare la continuità assistenziale ai pazienti ricoverati. Salteranno le sedute operatorie e tutte le attività di diagnostica radiologica e di laboratorio analisi; tutti gli ambulatori resteranno chiusi compresa l’attività di riabilitazione. 

Per far sentire la loro voce - sottolinea Riccardo Mantovan della Fp-Cgil Rovigo -  questi lavoratori, si ritrovano costretti a creare grande disagio alla cittadinanza. Cittadinanza che deve sapere che i padroni di queste strutture private stanno facendo i predoni ladroni con il sudore di questi lavoratori e si stanno arricchendo sempre di più con i soldi pubblici!! Imprenditori ricchi e potenti della Sanità Privata che dopo la firma sulla preintesa per il rinnovo del contratto atteso da oltre 14 anni hanno poi, all’ultimo, rifiutato di porre la firma definitiva prendendo in giro centinaia di migliaia di lavoratori. Comportamento irresponsabile e inaccettabile”. 

“Vergogna padroni predoni con i soldi pubblici, si, perché Aris e Aiop si sono arricchiti e stanno aumentando i loro guadagni sfruttando i finanziamenti e pubblici e non contenti pretendono che anche il rinnovo contrattuale gli venga finanziato con le stesse modalità!! 

I cittadini devono sapere che questi soggetti sono senza scrupoli e si arricchiscono con risorse pubbliche sottraendosi ai rischi di impresa. La politica, il Governo e le Regioni intervengano per sanzionare e condannare questi comportamenti revocando loro gli accreditamenti! Con questi soggetti non è possibile dialogare, pertanto, non rimane che lottare andando tutti verso lo sciopero nazionale. Protestiamo contro questa vera e propria vergogna, a sostegno delle lotte e dei diritti Di questi lavoratori, contro questi soggetti che non meritano di lavorare con soldi pubblici”. 

Protestano per un contratto dignitoso. Tutti insieme per un contratto dignitoso, per il Veneto la manifestazione è presso la sede Aris di Verona dalle 11 alle 13. di mercoledì 16 settembre.

Articolo di Lunedì 14 Settembre 2020

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