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REFERENDUM COSTITUZIONALE

Votare Sì è un salto nel vuoto che mina la democrazia del Paese

Vanni Destro e Cristiano Pavarin espongono le ragioni del No per il Comitato art.32 del Polesine

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ROVIGO - Una posizione forte e chiara per il No al referendum costituzionale confermativo (quindi senza bisogno di alcun quorum) quella espressa da Vanni destro e Cristiano Pavarin per il Comitato per l'art.32 del Polesine. "Manipolare Costituzione e democrazia non è un gioco da praticare allegramente e a cuor leggero: meglio un No senza incertezze".

"Meno di una settimana per decidere - sottolineano Destro e Pavarin - Un tempo sufficiente, comunque, per riflettere su cosa votare al referendum sul taglio dei rappresentanti popolari in Parlamento.
Un taglio verticale che, nel pensiero di qualcuno, può essere visto come una punizione verso una classe politica inefficiente e un po' cialtrona, la vendetta del cittadino lontano dal palazzo, un risparmio economico, pur se poco significante.
La tentazione del Sì, leggendola in questo modo, è forte, ma sembra ci si scordi che "quelli là" sono lo specchio di un Paese che li accredita col proprio voto, salvo poi lamentarsene, che sono il distillato della qualità dell'elettorato, che non saranno migliori riducendone il numero, ma solo di meno, più facilmente gestibili dalle segreterie di partito o dai poteri forti".

"È solo un taglio senza logica se non quella di favorire una presunta governabilità che appare prossima all'oligarchia. Chi questo taglio perora e in passato auspicava democrazia diretta e maggior coinvolgimento  dei cittadini nella formazione delle decisioni, si accontenta ora del solo passo finale senza preoccuparsi delle conseguenze e dei pericoli che comporti" affermano Vanni Destro e Cristiano Pavarin.

Fosse frutto di una riforma organica che, attraverso una consona legge elettorale che garantisse la più ampia delle rappresentanze, dispositivi di salvaguardia costituzionale e protegesse da pericolose derive antidemocratiche quindi, si potrebbe anche valutare, ma così è solo un salto nel vuoto. E pure chi suggerisce di votare Sì che poi si provvederà a sistemare tutto risulta davvero poco credibile: intanto buttati che il paracadute te lo do dopo".
Articolo di Lunedì 14 Settembre 2020

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