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#elezioniVENETO2020

Lo sviluppo diventa sostenibile se è Smart. Colmare il "digital divide" per Anna Maria Rinolfi

La candidata della Lista Zaia per il collegio di Rovigo illustra l'ambizioso progetto di digitalizzazione della provincia, investendo in infrastrutture tecnologiche, ma anche tradizionali come strade e trasporto pubblico

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ROVIGO - "Non solo strade e ferrovie. Infrastrutture vuol dire anche digitale. C’è la volontà di intervenire con risorse pubbliche nelle aree dove il mercato non è in grado di fornire una risposta adeguata alle esigenze di connettività degli utenti finali".

Anna Maria Rinolfi, ex dirigente dell’Ulss5 e candidata per la Lista Zaia al consiglio regionale nella circoscrizione polesana alle elezioni del 20 e 21 settembre, parla di investimenti smart.

"La digitalizzazione è l’intelaiatura del programma, è presente in tutte le articolazioni — spiega la candidata —. Un impegno dichiarato è quello di realizzare nuove connessioni intelligenti, infrastrutture fisiche e digitali smart per offrire alle famiglie, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni servizi innovativi". E va nel concreto: "Il progetto ViviVeneto metterà a disposizione un’unica applicazione per i servizi digitali dedicati ai cittadini che hanno bisogno di rivolgersi al proprio Comune, alle aziende sanitarie (cioè alle Ulss) della Regione e fornirà risposte semplici anche ad esigenze complesse e diversificate".

Un processo di digitalizzazione a tutti i livelli che avrà risvolti importanti anche nel sistema dei trasporti fisico, per esempio con i
sistemi smart “a chiamata”.

"La filosofia del programma è quella di colmare le distanze tra le infrastrutture nei diversi territori della regione. Il Polesine ci può solo
guadagnare — ragiona Anna Maria Rinolfi —. La sfida per il Veneto è trasformare l’insieme dei trasporti in un sistema sostenibile che tenga conto delle necessità della mobilità in generale e della logistica per non frenare lo sviluppo dell’economia. Le parole d’ordine sono la competitività e la sostenibilità".

Non va dimenticato che il Veneto è al centro di importanti corridoi europei che collegano il Paese con i mercati internazionali del resto del continente.

"Rimangono sicuramente fondamentali gli investimenti nelle infrastrutture fisiche di strade e ferrovie, assi portanti dello sviluppo anche del Polesine, dove i trasporti del futuro avranno sempre un ruolo centrale, ma cambieranno pelle. Sostenibilità prima di tutto. Un obiettivo dichiarato è continuare ad esempio nell’opera di rinnovamento della flotta del trasporto pubblico regionale, sia su gomma che su ferro".
Articolo di Lunedì 14 Settembre 2020

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