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#elezioniVENETO2020

Fedele alla linea Corazzari è pronto a portare avanti il lavoro cominciato

Dallo sport, alla sicurezza passando per l’occupazione e l’agricoltura, Cristiano Corazzari assessore uscente della Giunta Zaia, e candidato alle prossime regionali ha parlato della sua esperienza e di ciò che intende fare

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Avvicinato all’inaugurazione della nuova biblioteca civica Bronziero l’11 settembre, l’unico assessore polesano a Venezia, Cristiano Corazzari ha parlato della sua esperienza e di ciò che intende fare in caso di rielezione.

“In questi cinque anni, sono cresciuto e maturato, ma sono anche convinto, come dicevano i nostri nonni che nella vita non si finisce mai d’imparare”. Con questa modestia Corazzari si ripresenta agli elettori per richiedere la fiducia, convinto di poter migliorare il collegamento fra il Polesine e la cabina di regia a Venezia. “Avere una rappresentanza in quella sede è molto importante nello scacchiere degli equilibri politici, anche per evitare la marginalizzazione della nostra Provincia che, con una popolazione di poco superiore della sola città di Padova, deve far sentire la sua voce”. 

Candidato alle regionali per la Lega, in caso di conferma, Corazzari intende concentrarsi sul potenziamento della medicina del territorio, che ha dimostrato di reggere meglio che altrove l’urto della terribile pandemia del Covid-19. Sui temi sociali, invece, Corazzari ha in mente la tutela delle categorie più fragili “… per essere vicini alle nostre famiglie, soprattutto quando ci sia presenza di disabili”, ma anche il sostegno e la valorizzazione del prezioso Volontariato. 

E sul tema occupazionale? L’assessore prevede che gli effetti negativi dell’emergenza Covid-19 si faranno sentire per tutto il 2020 e oltre. “Lo scenario di crisi non ha precedenti sia dal lato della domanda sia da quello dell’offerta di lavoro ma sono convinto che le politiche regionali di contrasto alla crisi possano attenuarne gli effetti, anche se bisognerà moltiplicare gli sforzi e promuovere la ricerca di nuove opportunità lavorative per giovani e contrastarne la fuga e con essa il declino demografico del Polesine”. Per questo una riflessione, andrà fatta sul sostegno all’Università, incoraggiando i giovani a scegliere le lauree specialistiche, così importanti per l’inserimento nel mondo lavorativo. Per lo sviluppo e per dare garanzie occupazionali il Polesine ha, però, bisogno di investimenti, defiscalizzazione e dell’ampliamento della Zls”. L’altra grande sfida sarà la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale polesano, promuovendo il turismo lento, “Anche questo può creare posti di lavoro”.  Il precedente governo aveva introdotto molti incentivi che sono però stati tolti da quello attuale, “È stato un grave errore perché funzionavano”.

E la sicurezza? “È da sempre una mia priorità” risponde l’assessore che ha parlato di “Polesine Sicuro”, un progetto/laboratorio che prevede la realizzazione di 31 varchi elettronici stradali ed autostradali, con un sistema unico e coordinato di controllo del territorio da parte delle Forze dell’ordine. “Un territorio sicuro migliora qualità della vita dei cittadini e lo rende più attrattivo per nuove imprese”. 

Come assessore regionale al Territorio, Corazzari è convinto sostenitore che la diffusione delle energie rinnovabili, però, salvaguardando il suolo agricolo “…ma è necessario realizzare i nuovi impianti fotovoltaici sui tetti anziché al suolo, per non interferire con la produttività agricola, soprattutto nelle aree pianeggianti come la nostra”.

Sui problemi della pesca? Dopo le linee guida che semplificano la normativa ambientale per il Delta del Po, Corazzari è convinto che la prossima partita sarà la messa a produzione del sistema lagunare, “…avremmo così una crescita esponenziale di tutto il settore”.

“Nel nostro Polesine, conclude l’intervista Corazzari, ci sono eccellenze già consolidate, il distretto della giostra, ville e musei, il Delta del Po, l’orticoltura di Lusia, la Rosolina turistica e ci sono dei margini di miglioramento, ma sono tutti legati alla capacità di fare rete”. 

Infine l’autonomia. “Bisogna continuare su questa strada”, dice Corazzari, convinto che l’autonomia si lega al concetto di responsabilità e di efficienza. “Avremmo gli stessi servizi dello Stato con minori costi, dice, se l’amministrazione statale avesse i costi del Veneto, il nostro Paese risparmierebbe 35 miliardi di euro l'anno”. 

A dieci giorni dal prossimo appuntamento elettorale, dunque, Cristiano Corazzari è pronto a portare avanti il lavoro cominciato, “ …ma, conclude, la decisione spetta agli elettori e naturalmente a Zaia”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 16 Settembre 2020

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