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POLIZIA PENITENZIARIA

Escalation di violenza da parte di un detenuto del carcere di Rovigo: aggressione a sprangate ad un agente

La denuncia del segretario generale di Osapp Veneto Giocchino Lenaris: lo stesso detenuto si era già reso responsabile di aggressioni, ma l'amministrazione penitenziaria non lo trasferisce

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ROVIGO - Aggressione ad un agente di Polizia penitenziaria alla Casa Circondariale di Rovigo che è dovuto ricorrere alle cure mediche del Pronto soccorso. Gli è stata riscontrata una prognosi di 10 giorni salvo complicazioni, per contusioni al braccio destro.

"Continuano le aggressioni, sempre più violente, a danno della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Rovigo" - afferma Gioacchino Lenaris, segretario regionale di Osapp Veneto che racconta: "Questa mattina un detenuto ha aggredito a sprangate un poliziotto penitenziario in servizio nel reparto detentivo della struttura penitenziaria di Rovigo, al solo scopo di protestare perché vuole essere trasferito.

Quello che indigna è l’inefficienza dell’amministrazione penitenziaria, che nonostante ripetuti episodi di violenza da parte del medesimo detenuto, questo continua la sua detenzione a Rovigo anziché essere immediatamente trasferito al primo segnale di violenza a danno di persone e cose.
Nel corso di questi ultimi mesi, si è passato dagli sputi al lancio di oggetti, da spintoni a sprangate con armi improprie metalliche.

Se si aspetta ancora a prendere seri provvedimenti, cambiando leggi e ordinamenti, prima o poi si può arrivare a qualcosa di ancora più grave".
 
Articolo di Mercoledì 16 Settembre 2020

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