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#elezioniVENETO2020

Appello ai candidati del Comitato dei familiari della Casa del sorriso

A chi entrerà in consiglio regionale e al futuro presidente della giunta, i parenti degli ospiti della struttura di Badia Polesine (Rovigo), chiedono di non dimenticare le residenze per anziani che sono in difficoltà economica.

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Con la distribuzione di volantini nel giorno del mercato e con un comunicato stampa, il Comitato dei familiari della Casa del sorriso rivolgono un appello ai candidati alle prossime elezioni regionali. Al centro dell’appello invocano la riforma delle Ipab. A chi entrerà in consiglio regionale e al futuro presidente della giunta, i parenti degli ospiti, chiedono di non dimenticare le residenze per anziani che sono in difficoltà economica.

“Ai candidati afferma il Comitato familiari degli ospiti per voce di Graziano Berto - chiediamo che finalmente si stabilisca equità fra le case di riposo del Polesine: alcune hanno copertura quasi totale delle convenzioni erogate dalla Regione, altre, e quella di Badia è fra queste, hanno scoperture pesanti che pesano sui bilanci dell'ente e sulle famiglie. In generale, auspichiamo la riforma del settore, solo annunciata dal presidente uscente Luca Zaia da almeno 10 anni, e mai attuata. Chiediamo inoltre valutazioni oggettive sia sulle modalità di erogazione delle convenzioni regionali che sulla qualità dei servizi erogati dalle case di riposo perché non sono tutte uguali. È chiaro che puntiamo al rispetto e al miglioramento della professionalità degli operatori delle case di riposo e desideriamo che si allevi il carico economico sostenuto dalle famiglie degli ospiti che per Badia è in troppi casi ben oltre la sostenibilità”.

“Chiediamo che la Regione pretenda dalla conferenza dei sindaci del nostro territorio un impegno più qualificato non solo nello specifico della conduzione delle case di riposo e le convenzioni, ma anche nella scelta di quanti andranno a comporre i vari consigli di amministrazione”.

I familiari sperano sempre che qualcosa si muova, ma non nascondono il disappunto, ricordando i fin qui inutili confronti avuti nel corso dell'ultimo anno con i vertici della Regione.

“Con la giunta regionale uscente concludono - abbiamo avuto due contatti ufficiali: nell'ottobre del 2019 con l'assessore Manuela Lanzarin e lo scorso mese di agosto con il direttore del Servizi sociali Fabrizio Garbin , senza nessun risultato”.

U.M.B.

Articolo di Giovedì 17 Settembre 2020

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