Condividi la notizia

#elezioniVENETO2020

Enrico Cappelletti: "La Macroarea è un'opportunità importante per il Polesine, ma bisogna fare in fretta"

Il candidato presidente alle prossime regionali del veneto chiarisce quella che è la sua posizione in merito all'area interessata da Amazon e successivamente da Ikea nell'alto Polesine (Rovigo)

0
Succede a:
ROVIGO - In un territorio come quello Polesano, che sta cercando di ripartire dopo la crisi dovuta alla pandemia, ci sono due realtà lavorative che hanno in comune, la stessa tempistica di progettazione ma una epilogo, purtroppo, ben diverso: l'una, la piu' fortunata, il polo Amazon di San Bellino e l'altra, la Macroarea di Arquà Polesine/Villamarzana.

"La prima, come è ormai noto, è praticamente in via di ultimazione e porterà centinaia di posti di lavoro, mentre la seconda è ancora ferma da diversi anni, in uno stato di desolante abbandono".

"Il polo di Amazon si puo' pregiare di un'ottima sinergia tra azienda e comune, ben visibile ad occhio nudo passando dalla Traspolesana, mentre per la Macroarea, nonostante le varie provocazioni e richieste di spiegazioni da parte di cittadini ed autorità politiche, si sono conseguiti negli ultimi anni pochi fatti e molte giustificazioni da parte dell'attuale giunta comunale, sul perchè i lavori sono completamente fermi ad una fase embrionale".

E’ quanto viene sottolineato dal candidato presidente del Veneto per il Movimento 5 Stelle, Enrico Cappelletti, da Elena Suman e Federico Rizzi, candidati consiglieri regionali.


"Fatto sta che il risultato è una situazione di stallo ormai inaccettabile: erba alta, opere incomplete, deterioramento del manto stradale e una zona di degrado, completamente abbandonata a sé stessa".

Se poi si pensa che il Colosso Ikea spa, proprietaria di un lotto pari ad un quarto dell’intera Macroarea, aveva presentato nel maggio 2017 un progetto per la realizzazione di un mega deposito tutto automatizzato, destinato a rifornire tutto il Nord Est dell’Italia e parte degli stati confinanti, si stanno ancora attendendo risposte concrete dal comune di Arqua' sul perchè tale progetto non sia andato a buon fine.

"Tanto piu', che la Macroarea, suddivisa tra il comune di Arqua' Polesine e Villamarzana, vede la parte di pertinenza di quest'ultimo pronta e completa di tutte le sue opere, mentre quella sempre in carico al comune di Arquà Polesine, resta una landa desolata, con l'aggravante che le Aziende proprietarie dei lotti, hanno già fatto ricorso dinanzi al Tar di Venezia, con conseguente Diffida – Istanza di € 1.083.098,80 presentata dalla società Ikea spa". 

"Il nostro territorio non può e non deve permettersi ulteriori ritardi, specialmente in momenti come questo dove per lo sviluppo e la crescita dell'occupazione è fondamentale che vi siano investimenti sullo stesso".

Concludendo: "Pertanto come candidati ci mobiliteremo ancor piu', come il Movimento sta già facendo da diverso tempo, nelle sedi opportune affinché vengano ultimate le opere che, a regime, potrebbero creare un nodo industriale di sicuro riferimento per l’intero territorio Polesano. Lo faremo anche appoggiando tutte le iniziative atte ad individuare le responsabilità di coloro che erano preposti, ma che invece hanno osteggiato fino all’ultimo lo sviluppo di questa zona".

 
Articolo di Giovedì 17 Settembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it