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Odori molesti ormai quasi quotidianamente. Anna Maria Rinolfi guarda a Venezia per nuove norme ed aumento della vigilanza

La candidata della Lista Zaia è anche tra le annusatrici "ufficiali" per il Comune di Rovigo, la situazione è insopportabile

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ROVIGO - «Da oltre vent’anni le frazioni di Boara Polesine, Mardimago, Sarzano e il quartiere Commenda, oltre alle zone limitrofe all’ospedale civile Santa Maria della Misericordia, sono periodicamente avvolte da odori nauseabondi — dice Anna Maria Rinolfi, candidata della Lista Zaia alle regionali di domenica —. Ho vissuto per anni a Sarzano prima di trasferirmi non molto distante, a poche centinaia di metri dalla cittadella socio sanitaria, luogo dove ho lavorato per moltissimo tempo».

Sulla questione odori si batte da anni il “Comitato Ambiente Rovigo e Frazioni” che ha raccolto assai recentemente oltre 500 firme per essere ascoltato da diversi enti locali, perché vengano trovate soluzioni in tempi brevi.

«Risultati finora ce ne sono stati pochi nonostante l’alacre impegno dei comitati dei cittadini che, giustamente, si lamentano — rileva la candidata rodigina al consiglio regionale per la Lista Zaia —. Nonostante il recente impegno nel merito soprattutto del Comune di Rovigo, il problema permane a cadenza quasi giornaliera. In sede regionale si può valutare un approccio più efficace, che dia strumenti agli amministratori locali per agire in maniera più incisiva. Credo che a livello normativo, in Regione, sia possibile fare molto per risolvere il problema, per esempio con una nuova norma che caratterizzi le emissioni in atmosfera derivanti da attività a forte impatto odorigeno. In Italia infatti non è stato ancora affrontano in via generale, a livello normativo, il problema delle emissioni odorigene. Prova ne è il fatto che il testo unico ambientale (il D.lgs 152/06) non dà alcun riferimento alla molestia olfattiva, limitandone la trattazione alla prevenzione e alla limitazione delle emissioni delle singole sostanze caratterizzate solo sotto l’aspetto tossicologico».

Senza puntare il dito su specifiche realtà industriali Anna Maria Rinolfi ritiene che sia la legge a dover dare risposte a tutela della salute dei cittadini e della qualità della loro vita, che comprende l’abbattimento degli odori molesti.

«I cattivi odori provengono probabilmente da realtà produttive situate nella periferia Nord-Est della città — spiega Anna Maria Rinolfi —. E nei cittadini insorgono dubbi anche sulle potenziali conseguenze per la salute che vanno indagate e monitorate con cura senza che resti nessun dubbio in merito;  come poi non dimenticare che il valore immobiliare delle case della zona cala anche a causa di queste situazioni oltre che per i danni alle strutture dovuti al traffico pesante fuori controllo, è il caso ad esempio di alcuni tratti di via dei Mille, via Curtatone, via Aspromonte». Sarà in Regione che, secondo la candidata della Lista Zaia, si potranno trovare risposte.

«Monitoraggio di aria e acque 24 ore su 24 nei siti coinvolti dal problema, per la tranquillità dei cittadini — dice Anna Maria Rinolfi —. Un tavolo regionale per la pianificazione del posizionamento della attività produttive poco compatibili con la residenzialità, nuova norma regionale sugli odori molesti e vigilanza continua da parte degli enti preposti».
Articolo di Giovedì 17 Settembre 2020

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