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CRIMINALITA’ 

Rapina con una pistola una tabaccheria per andare a giocare alle slot, caso risolto dai Carabinieri

Il rapinatore aveva puntato la pistola contro tre donne, i militari dell’Arma di Occhiobello (Rovigo) e Castelmassa nel giro di pochi giorni hanno risolto il caso che aveva destato allarme in Polesine

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Succede a:
Umberto Carpin, Marco Cestaro, Paolo Li Vecchi e Roberto Marinelli
Il maresciallo Marco Cestaro, il capitano Paolo Li Vecchi e il tenente Roberto Marinelli
Il tenente Roberto Marinelli

OCCHIOBELLO (Rovigo) - Un caso risolto in pochi giorni dai Carabinieri della compagnia di Castelmassa e della stazione di Occhiobello.

La sera del 24 agosto a Santa Maria Maddalena una rapina ad una tabaccheria che aveva destinato particolare allarme, G.C., un 44enne di Catania, ma residente poco distante dal luogo, e con qualche precedente penale, è entrato con il volto travisato, e con una pistola si è fatto consegnare 1000 euro di incasso terrorizzando le tre donne che erano all’interno. Immediato l’intervento dei militari dell’Arma con il comandate di Stazione, Maresciallo maggiore Marco Cestaro, e il Norm di Castelmassa.

I militari in pochissimo tempo hanno individuato il responsabile, come ha sottolineato il tenente colonnello Umberto Carpin, il Gip Pietro Mondaini su richiesta del Sostituto Procuratore del Tribunale di Rovigo, Sabrina Duò, ha disposto gli arresti domiciliari. Una rapina per andare a giocare alla sala slot vicina, un caso che si ripete spesso.

L’ottimo lavoro degli uomini del capitano Paolo Li Vecchi, nuovo comandante di Compagnia, del tenente Roberto Marinelli e del Maresciallo maggiore Cestaro ha permesso di risolvere il caso.

Fondamentale la testimonianza di una collaboratrice della tabaccheria e un berretto da baseball poi ritrovato dietro a un cespuglio. Una delle due collaboratici della tabaccheria, con un cliente, dopo la rapina, ha persino seguito il malvivente, che era scappato a bordo di una Lancia Y di colore scuro. 

Fondamentale il sistema di videosorveglianza di Occhiobello di una banca e del Comune, dalla targa si è rintracciato l’intestatario, che non era l’autore del crimine, ma i militari hanno scovato chi utilizzava la vettura, sfruttando anche le immagini delle telecamere della videolottery dove si era recato dopo la rapina. Da una successiva perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno trovato la pistola calibro 4,5 priva di tappo rosso, gli indumenti, e il cappellino dietro ad una siepe della stessa videolottery.

Non si esclude che l’uomo abbia commesso altre rapine simili in altre province, le indagini dei Carabinieri sono ancora in corso.  

 

Articolo di Venerdì 18 Settembre 2020

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