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#elezioniVENETO2020

La politica può risorgere dalla crisi. Mauro Mazza a Rovigo, "In Coscienza" per Cristina Folchini

Un finale di campagna elettorale di qualità con l'ex direttore del Tg2 in un incontro dibattito sui temi della politica, dell'impegno, del sacrificio e della moralità. Essere piuttosto che apparire è la strada per uscire dalla crisi

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ROVIGO - Dalla Pescheria Nuova di Rovigo l'augurio a Cristina Folchini per le imminenti consultazioni elettorali che la vedono candidata come consigliere regionale del Veneto per Fratelli d'Italia, ma soprattutto parole di stima ed apprezzamento per aver intravisto, in Folchini, una speranza per invertire la rotta della crisi e del decadimento.
Il nuovo politico per Mauro Mazza è colui che riesce a scrutare il domani, a prendersi il proprio tempo per articolare pensieri, azioni, per costruire radici profonde e solide, incurante delle velenose sirene del "tutto e subito".


Quella nella quale siamo immersi è un’era di crisi non soltanto materiale, vale a dire economica, ma soprattutto immateriale, cioè culturale, politica, emotiva. A guidare la rotta in questo groviglio ci ha pensato Mauro Mazza, per nove anni al Tg1, con 11 direttori diversi, per poi dirigere stabilmente il Tg2, con la candidata per Fratelli d'Italia Cristina Folchini, in un incontro in Pescheria nuova a Rovigo che è stato l'occasione di una riflessione a voce alta del perchè si senta ancora il desiderio di fare politica.

Lo spunto è arrivato dalle pagine del suo ultimo lavoro "In Coscienza" e pubblicata da Pagine, che descrive il nostro mondo e la zavorra che lo trascina in fondo all’abisso.

Mazza ha dismesso gli abiti del dirigente della Rai, del Tg2 e anche il tono tagliente e secco prettamente giornalistico, per vestire, invece, l’abito molto più stretto e molto meno comodo del megafono di un malessere profondo. "L’attuale crisi nazionale – ed internazionale – si riflette su quanto possiamo vedere, toccare e sperimentare fisicamente – stipendi da fame, disoccupazione, sprechi, malgoverno, criminalità, disaffezione per la politica, corruzione – è altrettanto vero che essa trae nutrimento, sopra ogni cosa, da un pericoloso ed apparentemente inarrestabile cedimento della struttura morale, etica che per secoli ha costituito la spina dorsale dell’uomo occidentale ed europeo".
Viviamo in una società alla ricerca di libertà sempre più vaghe, dai contorni sempre meno definiti, sprovvista del senso del limite ed in cui regna l’individualismo.

La politica nel corso degli anni si è progressivamente accartocciata su sé stessa, perdendo smalto in maniera inversamente proporzionale alla mole di strumenti mediatici a disposizione. La politica ha ceduto il passo al potere economico, dipendendo da esso in tutto e per tutto.

La classe politica ha subìto una caduta verticale infinita in termini di qualità: il frenetico mondo della televisioni e dei social network pretende candidati sovraesposti, incapaci di riflettere e approfondire, intenti solo a semplificare concetti alla massima potenza per ridurre il dibattito politico a cosa spicciola e banale, nel quale ogni ideologia è bandita e ogni pensiero più lungo di tre righe diviene perdita di tempo, noia insopportabile per l’utente medio – non più cittadino o sostenitore – che, si sa, non riesce a concentrare la propria attenzione su qualcosa di edificante per più di nove secondi netti.

Nel bel mezzo di questo marasma, secondo Mazza una ricetta per ricostruire una politica seria e spendibile esiste: tornare alla riflessione, al silenzio prima di grandi pensieri e di conseguenti grandi azioni, ritornare al senso più nobile e profondo della politica. Morale, ordine naturale, senso del limite dentro e fuori, propensione al sacrificio, al servizio della collettività.

I riferimenti al coraggio, all'impegno, al sacrificio, anche nei confronti della famiglia, hanno per un attimo commosso la candidata Folchini per le più belle, ed apprezzate, parole della sua campagna elettorale, in una sala dalla capienza limitata per la normativa antiCovid a 45 persone, che hanno avuto modo di ritornare a "vedere" il mondo con occhi normali.

 
Articolo di Venerdì 18 Settembre 2020

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