Condividi la notizia

POLITICA ADRIA

Spinello: "Delibera di giunta per il bando zona Coop tenuta segreta per 6 mesi"

Il consigliere comunale di Adria (Rovigo) denuncia questo incredibile ritardo nel rendere noto la delibera di giunta che andrebbe ad approvare un bando per gli impianti sportivi di località Ca' Cima (zona Coop)

0
Succede a:
ADRIA (Rovigo) - "Palazzo Tassoni, sede del Comune, sta diventando sempre più un porto delle nebbie. Sempre più di frequente vi si compiono operazioni che non sono completamente chiare e trasparenti e che si prestano a critiche e a interpretazioni malevoli e pericolose". Non ha parole il consigliere comunale Sandro Gino Spinello, che specifica una situazione di poca trasparenza da parte dell'amministazione comunale per quanto concerne una delibera di giunta che approverebbe il bando per la gestione degli impianti sportivi di località Ca' Cima (zona Coop); una situazione già denunciata dal consigliere comunale Massimo Barbujani (LEGGI ARTICOLO).

"Stupefacente quanto accaduto sul bando per la gestione dell'impianto sportivo all'interno del parco pubblico “Baden Powell” in zona Coop. Il comune ha costruito quel complesso utilizzando gli oneri di urbanizzazione pagati dai residenti della zona o non solo di quella. La delibera della giunta comunale, la n.28, che approva il bando è stata stata adottata il 26 febbraio 2020 ma è stata tenuta segreta per sei mesi e resa pubblica solo in questi giorni, il 16 settembre, attraverso debita attestazione del segretario generale del comune".

"Perchè questi mesi di omertà, di silenzio totale nonostante tutto fosse deciso da tempo? Perchè hanno fatto finta di niente quando hanno risposto interrogazione all'interrogazione di Massimo Barbujani che aveva presentato pure una petizione sull'argomento? Perche è stato deciso di rendere noto i contenuti del bando solo a pochi giorni dalle elezioni? A chi si sono voluti a mandare certi segnali? Sono congetture pesanti ma che vengono suggerite dalle modalità con cui l'amministrazione ha deciso di gestire la procedura".

Proseguendo: "L'impianto è composto da due campi di calcetto di cui uno attrezzato anche per la notturna, un campo per il beach wolley sabbioso, spogliatoi, locale per bar e ristorazione e altro manufatto che può essere utilizzato in vario modo. Avevo chiesto pubblicamente che nel bando fosse inclusa una norma minimamente “antitrust”, che impedisse la partecipazione a chi già gestiva impianti comunali simili. Il Bocar Junior ha gia la gestione dello Stadio “U.Maddalena” di Bottrighe e il complesso sportivo “G.Bressan” di Borgo Dolomiti, ex-San Vigilio; gestione che avrà durata ultradecennale e dove non è prevevisto alcun uso “sociale” degli stessi".

"Hanno fatto naturalmente orecchie da mercante, hanno ignorato tutto e fatto finta di niente. Nella convenzione, ci sono contenute delle norme aprioristicamente e smaccatamente filo Bocar; viene previsto che “nel complesso sportivo al gestore è consentito: l'esercizio di vendita di articoli sportivi, esercizio di bar e ristoro aperto al pubblico, il diritto di esclusiva di pubblicità e l'esercizio di scuole di avviamento allo sport a pagamento”.

"Un identikit perfetto. La durata della convenzione sarà decennale , chi vincerà dovrà rendere agibile ed a norma gli impianti e dovrà fare una proposta di canone da pagare. Vedremo chi parteciperà in tanti sono pronti a scommettere che il corso delle cose è già pressochè definito. Sarei contento di sbagliarmi. Riprovevole poi che anche in questa convenzione non sia stato prevista una clausola che consenta alla stessa amministrazione comunale di utilizzare in determinate giornate l'impianto per usi pubblici e sociali".

Concludendo: "Barbierato non si è smentito neanche in questa circostanza, ha svenduto anche l'ultimo dei gioielli di famiglia dello sport. Impianto che sarà riammodernato ma per decenni resterà ad uso esclusivamente privato e per utilizzarlo bisognerà pagare deciso completamente dallo stesso gestore privato".

"La giunta non ha introdotto una clausola minima di salvaguardia che i prezzi di entrata vengano almeno concordati con il comune. Un'impostazione che ancora una volta favorisce in maniera smaccata il magnate del momento ma penalizza i nostri concittadini, in particolare quelli con reddito basso o medio. Sono contento che queste mie preoccupazioni siano fatte proprie nella loro essenza anche da Arianna Pozzato, adriese, candidata civica in “Il Veneto che vogliamo”; in un suo intervento pubblicamente ha osservato preoccupata” come stiamo vedendo anche ad Adria chi ha il potere economico riesce ad avere la gestione degli impianti sportivi perchè la buona volontà non è sufficiente, quindi servono fondo regionali per aiutare queste associazioni”.

"Il sindaco Omar Barbierato purtroppo a deciso di favorire “solo chi ha il potere economico” ed ha invece abdicato a qualsiasi altra iniziativa per salvaguardare il bene pubblico comune".
Articolo di Sabato 19 Settembre 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it