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IMPIANTI SPORTIVI ADRIA

Omar Barbierato: “Impianto Ca' Cima (zona coop): situazione spiegata in consiglio comunale”

Il primo cittadino di Adria (Rovigo) chiarisce quello che è stato il percorso della delibera di giunta riguardante il bando che riguarda l'impianto sportivo di Ca' Cima in via Sampieri

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ADRIA (Rovigo) - “La volontà politica dell’amministrazione civica sul futuro dell’impianto sportivo di Ca' Cima, era già stata espressa nel corso del consiglio comunale di luglio, dall’assessore Matteo Stoppa, in risposta all’interrogazione del consigliere di opposizione Massimo Barbujani”. Le parole del sindaco di Adria Omar Barbierato in risposta al consigliere comunale Sandro Gino Spinello (LEGGI ARTICOLO) sull’impianto sportivo di Ca' Cima (zona Coop).

”Nell’occasione della seduta pubblica infatti, l’assessore spiegava che la sistemazione e l’assegnazione del centro sportivo comunale sarebbe stato formalizzato con un bando, già iniziato dal dirigente Carlo Gennaro che sarebbe poi stato terminato dal nuovo responsabile del terzo settore".

"Per quanto riguarda la delibera datata 26 febbraio - spiega con dati oggettivi alla mano il sindaco Barbierato - va detto prima di tutto che tale atto non approvava nessun documento progettuale di gestione e non affidava nessuna gestione, ma semplicemente dava mandato al precedente dirigente del servizio patrimonio di procedere nella gara di affidamento dell’impianto sportivo di via Sampieri, all’interno del parco comunale Baden Powell”.

Tutto questo in un momento in cui tutti gli uffici comunali hanno dovuto affrontare la rimodulazione del lavoro in seguito al Covid-19 con conseguenti rallentamenti e nel contempo hanno provveduto a chiudere i procedimenti in corso, quali la gestione del Bressan, Bellombra, Ca' Emo, Baricetta e della stessa piscina comunale.

“La delibera in questione, tecnicamente vagliata dalla giunta il 28 febbraio, il 6 marzo è tornata indietro agli uffici per essere modificata, il 6 settembre è ritornata sul tavolo del sindaco e del segretario generale per essere firmata, per poi venire pubblicata nei giorni successivi. Un ritardo  tracciato, dovuto da un disguido amministrativo e niente più". Concludendo: "Dispiace che da parte della minoranza si cerchi sempre la polemica con toni duri su situazioni che in realtà sono state trattate in consiglio comunale”.
Articolo di Sabato 19 Settembre 2020

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