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L’INTERVENTO

“Una cabina di regia per rilanciare il lavoro”

Il lavoro e la ripartenza sono i temi che stanno a cuore alla Cisl Padova Rovigo, le elezioni sono finite, ora servono infrastrutture e il sindacato chiede anche la riforma dell’Ipad

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ROVIGO - Nessuna campagna elettorale come quella che si avvia alla conclusione è stata segnata da un bisogno di serietà e di impegno da parte di chi si assumerà la responsabilità di guidare il Veneto attraverso la crisi alla quale stiamo andando incontro. Al di là delle promesse elettorali, e al di là degli schieramenti politici, ci aspettano momenti difficili, soprattutto per il lavoro e vogliamo esprimere le nostre priorità e proporre i temi sui quali intendiamo impostare l’azione sindacale nei prossimi mesi. Siamo un sindacato libero e indipendente, aperto al dialogo, e il nostro auspicio è quello di poterci confrontare con le istituzioni per programmare le strategie sulla crescita e lo sviluppo delle quali il territorio ha bisogno. 

Il lavoro e la ripartenza sono i temi che, come Cisl Padova Rovigo, ci stanno maggiormente a cuore. Quello che è successo con la pandemia ha cambiato profondamente il mondo che conoscevamo, il nostro modo di lavorare, di spostarci e di organizzare gli impegni familiari. Ora per la gestione della crisi non abbiamo bisogno soltanto di politiche difensive, ma di una strategia per sostenere la ripartenza. Bisogna programmare investimenti mirati e politiche di reindustrializzazione. La fabbrica, come la conoscevamo, è cambiata. Lo smart working, che fino allo scorso febbraio sembrava improponibile, ora va regolato affidandolo alla contrattazione e non, a nostro avviso, disciplinandolo per legge. Questo avrà delle ripercussioni sul tessuto sociale e potrà limitare certe attività, come bar e ristorazione, e cambiare la vita sociale delle persone.

Un altro grande tema sul quale la politica dovrà impegnarsi è quello delle politiche attive per il lavoro, che finora in Veneto non sono mancate, ma non sono state nemmeno adeguatamente mirate. Il reddito di cittadinanza a nostro avviso è una riforma zoppa, proprio perché non è rafforzata sul piano delle politiche attive.

Un altro punto che per noi è fondamentale è la riforma delle Ipab: il Veneto e la Sicilia sono le uniche Regioni che non hanno ancora attuato un intervento legislativo, atteso da 18 anni. La diffusione del contagio ha messo drammaticamente in luce la necessità di dare un impulso forte verso il miglioramento della gestione delle case di riposo, perché garantiscano assistenza adeguata a tutti coloro che ne hanno bisogno. Ma è necessario intervenire con decisione anche sul piano delle politiche di invecchiamento attivo. Non possiamo dimenticare che quella di Rovigo è la provincia veneta con la più alta percentuale di anziani, alla quale si aggiunge una natalità sempre più bassa. E’ necessario programmare uno sviluppo che incoraggi i giovani non solo a restare in Polesine, ma anche a trasferirsi qui e a mettere su famiglia. E per farlo è necessario lavoro sicuro e di qualità.

Da ultimo, riteniamo indispensabile un investimento importante sulle infrastrutture, programmando anche un utilizzo dei fondi europei che vada nella direzione di uno sviluppo sostenibile sotto il profilo sociale e ambientale. Siamo anche favorevoli all’utilizzo del Mes, in particolare per riequilibrare le carenze logistiche e di personale del sistema sanitario, mentre pensiamo che i fondi del recovery fund debbano essere utilizzati per il rilancio dell’economia. Il Covid ci ha insegnato anche quali possano essere le conseguenze di comportamenti sbagliati e abbiamo ora l’opportunità di definire quale direzione dare allo sviluppo futuro. Il polesine ha delle potenzialità non secondarie a nessun’altra provincia veneta. La Cisl Padova Rovigo intende partecipare attivamente alla stesura del piano strategico per la Zls. Non è più rinviabile inoltre la riqualificazione dell’ex centrale Enel di Porto Tolle: un progetto concreto, unito al vecchio contratto di foce, permetterebbe un raccordo fondamentale tra il medio e basso polesine e darebbe impulso allo sviluppo del territorio, per impedire che diventi terra di conquista per interessi estranei a quelli di chi ci vive e ci lavora. Il nostro intento è quello avviare un dialogo costruttivo sulle priorità per la ripresa, attraverso una cabina di regia tra istituzioni, parti sociali e datoriali in grado di prendere decisioni ponderate, ma veloci sulla direzione che vogliamo dare all’uscita da questa delicata situazione economica.

 

Samuel Scavazzin
Cisl Padova Rovigo

Articolo di Lunedì 21 Settembre 2020

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