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POLITICA ADRIA

Paolo Baruffaldi: "Vittoria incredibile del centrodestra alle regionali; ora il sindaco si dimetta"

Il consigliere comunale e capogruppo Lega ad Adria (Rovigo) è pienamente soddisfatto della vittoria del suo partito, ma sottolinea il flop della lista civica il Veneto che Vogliamo che ha raccolto 487 preferenze nella cittadina adriese

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ADRIA (Rovigo) - La vittoria schiacciante era già nell'aria, ma sicuramente pochi si sarebbero attesi il 75% a queste regionali da parte del presidente Luca Zaia. Il dato che però salta all'occhio sono i 487 voti ottenuti dal Veneto che Vogliamo ad Adria; una delle roccaforti del civismo in Veneto, che però non ha avuto la stessa forza delle scorse comunali. 

A sottolineare questo asptto è il consigliere comunale Paolo Baruffaldi: "Dopo il grande risultato di Luca Zaia, un altro dato salta agli occhi in queste elezioni la civica sostenuta da Omar Barbierato ad Adria oggi vale 487 voti".

"Il Veneto che Vogliamo che ha visto direttamente in prima persona il sindaco adriese rappresentante di lista ai seggi durante le elezioni ed un impegno dello stesso a promuovere il candidato Arturo Lorenzoni senza sosta già a partire da mesi e mesi, oggi ha segnato un calo di oltre 2.500 voti in solo due anni".

Aggiungendo: "Se pensiamo che al primo turno delle elezioni amministrative scorse la coalizione civica esprimeva 3.194 voti, potete ben capire tutti di che "Caporetto" stiamo parlando".

"Ma un altro dato può dare il senso di quanto Barbierato e la propria maggioranza siano in totale declino ad Adria e sono i voti di preferenza. Il proprio capogruppo in consiglio Enrico Bonato, figlio del fondatore e presidente di Ibc, sul quale avrebbe dovuto correre ed impegnarsi tutta la maggioranza che amministra Adria ha ottenuto solo 380 preferenze".

Sottolineando: "Se pensiamo che il candidato della Lega Cristiano Corazzari, che non abita ad Adria e soprattutto non si siede in consiglio comunale di Adria, ha contato 470 preferenze, ancora di più si può capire dopo solo 2 anni quanto ad Adria il movimento civico del sindaco Barbierato sia stato spazzato via dalla volontà degli elettori".

Concludendo poi: "A questo punto mi chiedo quanto valga la pena ancora portare avanti questa agonia, se sia dignitoso ed onorevole invece dare le proprie dimissioni da sindaco e riconsegnare Adria a chi davvero oggi rappresenta la volontà e maggioranza degli elettori".
Articolo di Martedì 22 Settembre 2020

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