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LA SEGNALAZIONE

Educare gli amici a quattro zampe è un dovere dei padroni

Incontro ravvicinato con un cane di grossa taglia al parco Cibotto a Rovigo, per fortuna non è successo nulla di irreparabile, ma bisogna prestare la massima attenzione

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ROVIGO - Come sempre stamani ho portato a passeggio al Parco Cibotto il mio cagnolino al guinzaglio. Dalla parte opposta si dirige verso di me una signora con un cane di grossa taglia, anche lui al guinzaglio. Abbandono il sentiero e mi dirigo verso l'interno del Parco per evitare che i due cani passino vicini tra loro. Sono a diversi metri dal sentiero quando mi rendo conto che il suo cane inizia a dirigersi verso di me, e non ne capisco il motivo.

Invito la signora ad alta voce e più volte a stare distante, a tenerlo con più forza e a non avvicinarsi. Non aveva nessun motivo per avvicinarsi a me.  L'impressione, purtroppo, era quella che il cane portasse a passeggio la proprietaria. 

Si vedeva chiaramente che non era in grado di gestirlo, e qui inizia il panico. Quando mi rendo conto che il suo cane non ha per nulla buone intenzioni, cerco di spostarmi sempre di più, e sono intenzionata ad alzare il mio e prenderlo in braccio.
Ma il tempo non c'è.

Il suo cane con un salto si attacca al collo del mio: un toro contro un topolino. Il suo ringhia, il mio piange, ulula e non gli vedo più la testa.  Mi metto in mezzo, forse sbagliando, ma fortunatamente il suo cane non era interessato a me. Con un colpo di ginocchio cerco di spostare il suo (e stiamo attenti a non fargli male che poi non mi becco una denuncia)! 

Ero disperata fin che ad un certo punto il suo molla la presa, e alzo il mio per prenderlo in braccio, che trema, e pure io tremo. Fortunatamente il mio non è stato morso, forse perchè continuavo a tirarlo e l'altro non è riuscito a prenderlo bene. Ma il suo pelo era pieno della sua bava.

La proprietaria non è minimamente riuscita a gestire il suo cane. Dopo l'episodio si è limitata a chiedere scusa giustificandosi dicendo che non è da molto che ha il cane. Per rendersi conto di come educa il suo cane non ha sgridato in alcun modo il suo quattro zampe. Mancava solo gli desse un premietto.

Ma io mi chiedo. Ma dopo tutto quello che si sente in giro, come fate a prendervi cani così grandi se non avete la forza di tenerli nemmeno a guinzaglio?  Tanta paura, troppa per una semplice passeggiata al Parco. Queste cose non devono accadere. E la cosa che mi fa più rabbia è vedere e sentire, dall'altra parte, non dare importanza e gravità alla cosa. L’ho invitata a mettere la museruola al suo cane, la risposta non ve la dico nemmeno. Evito di farvi ridere.
C'è da vergognarsi.

Visto che il mio non ha segni di morso, non c è nulla di cui discutere ha detto.  Questa volta, diciamo, è andata bene. Tanta paura, uno strappo alla schiena, e tanto terrore negli occhi del mio cagnolino. A parte il mio strappo alla schiena, siamo fisicamente illesi ma psicologicamente provati.

Ma la prossima volta?
La prossima volta può capitare a uno che corre a piedi, oppure a un ragazzo che al mattino va a scuola in bici o magari ad un altro cane e la cosa può degenerare. 
Aspettiamo sempre il peggio, e poi capiamo che non tutti possono gestire tutti i cani. Ci sono cani e cani. Ci sono padroni e padroni. È un area pubblica e la gente deve sentirsi libera e serena di passeggiare. Sono troppi questi episodi. Prendere un cane in famiglia è la cosa più bella che ci sia, ma il cane va educato, seguito e se si notano problemi comportamentali bisogna prendere provvedimenti. Altrimenti vi consiglio un pesce rosso.
Segnalazione di un amante degli animali, ma non dei padroni.

Lettera firmata

 

 

Articolo di Martedì 22 Settembre 2020

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