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POLITICA ADRIA

Leonardo Bonato: "Il movimento civico regionale è nato da poco e le possibilità di crescere sono tante"

Il coordinatore del movimento civico adriese (Rovigo) analizza il risultato del Veneto che Vogliamo specificando che anche il civismo ad Adria è partito a piccoli passi e che c'è ancora esperienza da fare

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ADRIA (Rovigo) - “I numeri vanno letti, i risultati vanno interpretati. É innegabile come il successo ampliamente preannunciato del presidente Luca Zaia abbia avuto un effetto traino sulla propria coalizione e abbia compresso tutte le forze che non si riconoscono in essa". Così il direttivo del movimento civico adriese capeggiato da Leonardo Bonato, che cerca di giustificare quello che è stato il flop delle elezioni regionali.

"I numeri in questo senso sono chiari, così come é chiaro che stiamo parlando di elezioni regionali, non di consultazioni comunali. Così come é chiaro che in vista di queste elezioni si é avviato un percorso, regionale appunto, dove l'esperienza civica "dal basso" si é tradotta in una lista nuova, in un simbolo nuovo, che ha dovuto muovere i primi passi proprio durante l'emergenza covid”.

"Il Veneto che Vogliamo, movimento nato solo pochi mesi fa, si è arricchito di molte esperienze civiche della nostra Regione. Le liste civiche adriesi si sono fatte coinvolgere in questo progetto di buon grado e si sono sottratte a ogni forma di calcolo puramente elettorale. Ancora una volta si é trattato di una scommessa, simile a quella che, circa dieci anni or sono, ci ha fatto intraprendere un chiaro percorso civico cittadino". 

Proseguendo: "Se guardiamo al risultato del Veneto che Vogliamo ad Adria e lo confrontiamo con i risultati della provincia, della Regione e delle altre città venete, possiamo dire che il movimento civico adriese Ibc ha dato un contributo notevolissimo a questa causa".

Concludendo: "L'approccio che abbiamo avuto a queste elezioni é stato caratterizzato dalla determinazione e dalla sobrietà, anche dal punto di vista dell'impiego delle risorse economiche. Sono state esposte le proposte programmatiche regionali, specie quelle più sentite dal nostro territorio, senza alcuna arroganza. Auguriamo buon lavoro a chi é stato eletto in rappresentanza della nostra provincia. L'approccio da parte nostra sarà di collaborazione e di vigilanza. Nello stesso tempo sapremo attraverso Lorenzoni e la consigliera Ostanel, portare le istanze della nostra Adria e del nostro Polesine all'attenzione del consiglio Regionale".
Articolo di Mercoledì 23 Settembre 2020

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